Per iniziativa degli uffici doganali nazionali, in vista dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea in tutta Italia il 18 marzo sarà dedicato al tema dell’Export. La giornata aiuterà chi intrattiene scambi commerciali con aziende UK a familiarizzare con le norme unionali in materia doganale e con le relative procedure, soprattutto se la loro esperienza nel commercio con i Paesi terzi è stata finora limitata o addirittura inesistente.

Due le iniziative da segnalare: una della Camera di Commercio di Prato e la Camera di Commercio di Pistoia; una dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Prato: Exportday 2109

L’Agenzia delle Dogane di Prato/Pistoia, con la collaborazione della Camera di Commercio di Prato e la Camera di Commercio di Pistoia, il 18 marzo ha organizzato il seminario gratuitoEportday 2019” per fornire supporto informativo alle imprese sugli scambi commerciali UE/UK. I rappresentanti degli Uffici doganali forniranno tutti i dettagli sui regimi doganali da attivare una volta formalizzata l’uscita del Regno Unito dall’Unione.

I principali temi in programma sono le possibili semplificazioni per l’export, le possibili ripercussioni doganali della Brexit e le facilitazioni doganali.

L’appuntamento è previsto per lunedì 18 marzo dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso la sala Convegni della Camera di Commercio di Prato, via del Romito 71, Sala Convegni.
Qui la locandina con il programma completo. La partecipazione è libera e gratuita, ma per esigenze organizzative è necessario registrarsi seguendo questo link.

Desio: “Estero: quello che i commerciali devono sapere”

Dieci giorni dopo, il 28 marzo, la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, in collaborazione con Promos Italia S.c.r.l. e Unioncamere Lombardia, ha organizzato – attraverso la sua Area Assistenza Specialistica Orientamento Obiettivo Estero – un incontro di gruppo gratuito riservato alle imprese “Estero: quello che i commerciali devono sapere” presso la sede di Desio.

L’incontro affronterà i temi di fatture, prove alternative di avvenuta esportazione e prove alternative di avvenuta cessione. Si parlerà di come redigere un contratto con il proprio cliente/fornitore in modo consapevole, si illustreranno i potenziali rischi derivanti da scelte non ponderate e di come sfruttare la leva commerciale per poter ottenere vantaggi economico/finanziari sia in vendita sia in acquisto.

Qui il programma completo e l’iscrizione all’incontro. L’evento avrà luogo il 28 marzo dalle 9:00 alle 13:30, in Via Monsignor Cattaneo 7, Desio (MB). L’ingresso è gratuito, e sono disponibili 9 posti.

I destinatari dell’incontro sono le imprese lombarde, le associazioni di categoria e i consorzi export; in particolare, il personale commerciale e amministrativo che si occupa di cessioni e acquisti intracomunitari ed extracomunitari. Non sono ammessi i liberi professionisti consulenti d’impresa. È ammessa la partecipazione di non più di due rappresentanti per impresa.

UK, Brexit e “No Deal”: la situazione attuale

exportDopo la prima votazione di metà gennaio (avversa a un possibile accordo con l’UE), in questi giorni il Parlamento inglese sta decidendo se schierarsi a favore o contro il “No Deal”. L’uscita del Paese dall’UE, salvo imprevisti, è programmata per il 29 marzo.

Una Brexit non ordinata potrebbe determinare un periodo di caos alle dogane, deprimendo inevitabilmente i flussi di import/export. Questo avrebbe serie conseguenze sugli scambi commerciali Italia/Regno Unito: i dati del commercio estero relativi al 2018 mostrano che l’Italia esporta per 23,2 miliardi di euro a fronte di 11,2 miliardi di import, con un interscambio pari a 34,4 miliardi di euro; nei settori di MPI il made in Italy vale 8,0 miliardi di euro.

Le conseguenze sull’export della Moda made in Italy

Fonte: Confartigianato

In particolar modo, il mercato inglese è rilevante per il settore del Fashion, che contribuisce alla tenuta di tutto il made in Italy verso l’area. Nei primi dieci mesi del 2018 l’export verso il Regno Unito è a ‘crescita zero’, combinazione di un aumento del 3,2% nei settori di MPI e di un calo dell’1,7% negli altri comparti.
La performance per l’Italia nei settori di MPI è migliore del +1,8% dell’Olanda, dello 0,7% della Francia e del -1,9% della Germania.

I dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato evidenziano che, tra i settori di micro e piccole imprese, la Moda registra la migliore performance, con un aumento del 5,7% (rispetto al 2,0% dell’anno precedente). In salita del 5,9% l’Abbigliamento e del 5,2% la Pelle, mentre è meno dinamico (+0,3%) il Tessile; tra i prodotti di MPI maggiormente esportati nel Regno unito si rileva +5,5% dell’Abbigliamento esterno confezionato in serie, di sartoria o confezionato su misura.

 

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