Prosegue il nostro approfondimento sul tema dei tessuti a pelo: dopo aver parlato del velluto e dei tessuti floccati, con questo articolo vediamo la corretta manutenzione della ciniglia e delle pellicce sintetiche tipo Wildman

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CINIGLIA

La maglia in ciniglia è un tessuto dall’aspetto vellutato a pelo alto. La sua superficie tessile può essere in fibra di seta, cotone, lana, acrilico, viscosa o poliestere. Può essere utilizzata sia nell’abbigliamento sia nell’arredamento (Fig. 1, 2, 3, 4).

Il filato utilizzato per la costruzione del capo è un filato di ciniglia ove il pelo di effetto è trattenuto dalla torsione di ritorcitura di due fili.

Per questo tessuto è consigliato il lavaggio a mano delicato o a secco con idrocarburi delicato.

Danni conseguenti alla manutenzione e all’indosso

In caso di errata manutenzione, la resistenza al distacco del pelo per questo tipo di capi è modesta ed è sufficiente uno sfregamento di bassa intensità per provocare la perdita del pelo. A conferma di ciò, si può notare che le zone più difettate sono quelle più sollecitate durante lo sfregamento di indosso, ad esempio le spalle, le ascelle, i bordi ecc. (Fig. 5 e 6).

Nel caso di utilizzo di fili continui di base, si registra un peggioramento del comportamento, con una conseguente forte perdita del pelo per sfregamento e bassa resistenza allo snagging: è facile che si verifichi la fuoriuscita dei filati in ciniglia dalla struttura, in quanto morbidi e scivolosi (Fig. 7).

7. Facile fuoriuscita dei filati in ciniglia, dalla struttura in quanto morbidi e scivolosi

Prova di resistenza all’abrasione

È stata effettuata una prova di prova di resistenza all’abrasione di un tessuto a maglia in ciniglia, la quale ha appurato che già a 500 cicli avviene la totale perdita del pelo. Un tessuto a maglia in ciniglia sperimenta una dinamica perdita di pelo a 200/300/500 cicli di abrasione all’apparecchio Martindale.

In Fig. 8 si può osservare una prova di resistenza all’abrasione di un tessuto a navetta in ciniglia (che verrà utilizzato per ricoprire un divano): il test ha dato prova del fatto che già a 500 cicli si verifica la totale perdita del pelo.

8. Prova di prova di resistenza all’abrasione di un tessuto a navetta (destinazione divano) in ciniglia verificando già a 500 cicli la totale perdita del pelo

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PELLICCE SINTETICHE WILDMAN

Le macchine per maglieria possono essere utilizzate per allestire finte pellicce, grazie al ricorso a:

  • fibre acriliche;
  • fibre modacriliche, ossia fibre acriliche modificate in modo che contengano un’inferiore percentuale di acronitrile, variabile a seconda a seconda dell’impiego e delle caratteristiche desiderati. La modacrilica contiene notevoli unità di cloro, che fornisce alla fibra proprietà antifiamma permanenti;
  • poliestere.

Gli aghi, tirando fuori il filo di fondo per formare le asole, afferrano il filo di effetto e lo fanno passare attraverso il filo di legatura in modo che venga bloccato al loro interno (Fig. 9, 10).

Successive stampe e tinture del tessuto a maglia conferiscono ai tessuti un aspetto simile al pelo da imitare. Finissaggi con garzatura, cimatura, tintura o stampa danno luogo a perfette imitazioni delle pellicce animali: agnello, astrakan, visone, castoro, foca, volpe, leopardo, lince, orsetto, scimmia etc. (Fig. 11, 12).

Manutenzione

A causa delle caratteristiche delle fibre impiegate per la costruzione del pelo di effetto, molto sensibili al caldo umido, il lavaggio ad acqua o lo stiro umido provocano l’afflosciamento del pelo, la formazione di pieghe, una perdita di brillantezza e di libertà del pelo, la sua bioccolatura e così via.

L’unico lavaggio consentito è quello in solvente (percloro o meglio idrocarburi) a bassa temperatura, delicato, con divieto assoluto di aggiunta di acqua. È vietato lo stiro (Fig. 13).

Per evitare tali difficoltà, le ultime creazioni utilizzano come pelo il poliestere, che consente il lavaggio ad acqua, il lavaggio a secco e lo stiro senza causare problemi al prodotto.

13. Formazione di pieghe per afflosciamento del pelo