Anche nei mercati più raffinati e in capi d’Abbigliamento di Lusso può accadere che l’utilizzo di materiali non affidabili causi difetti e, di conseguenza, un’inferiore qualità del capo durante la manutenzione e l’indosso.

Il Tessile che in questi anni è riuscito a vincere contro la crisi e inserirsi in nuove nicchie di mercato è il Tessile di qualità, riconoscibile dal marchio. Tuttavia, a causa dell’esigenza di ridurre i costi e aumentare i margini di guadagno, e per via dei rapidi cambiamenti delle mode, spesso scelte stilistiche estreme con materiali non affidabili rendono difficile garantire il controllo qualità inteso come prestazioni del capo durante la manutenzione e l’indosso.

Di seguito proponiamo alcuni esempi delle difettosità più frequenti su capi del Lusso, che si manifestano con l’uso e la manutenzione e sono oggetto di controversia tra tinto-lavanderia e cliente, o tra negoziante e cliente. Al 95% l’origine dei difetti è imputabile al produttore, non alla lavanderia o al consumatore (anche se il difetto si è evidenziato nel lavaggio e nell’uso). Attraverso analisi di laboratorio è possibile prevedere le difettosità e rimuoverle.

Capi di Lusso: i materiali lucidi in poliueratano

È di moda, per le grandi firme, l’impiego di materiali lucidi in poliuretano utilizzati per la realizzazione di giacconi o piumini (Fig. 1).

La tintura del poliuretano si rivela critica per due principali motivi: il primo è che la solidità del colore alla migrazione è bassa, il secondo è che il poliuretano si comporta come una spugna assorbendo tutto il colore con cui viene a contatto.

Nella Fig. 2 è possibile notare un tessuto in PU nero a contatto con tessuto in PU bianco sotto pressione (l’immagine rappresenta la prova di laboratorio di migrazione del colore sotto pressione).

Vi possono essere vari casi di difettosità per passaggio di colore: ad esempio quando un capo è composto da più parti assemblate con parti scure e parti chiare, oppure nel caso in cui un capo di un colore scuro viene appoggiato su un capo bianco; il sacchetto trasparente in cui vengono imbustati i capi non riesce a impedire la migrazione del colore, che riesce ad attraversare il sacchetto (Fig. 3).

Ecco qualche consiglio:

– evitare di utilizzare capi in PU con assemblaggio di parti chiare e parti scure;
– evitare il contatto tra parti di colore diverso durante il magazzinaggio e nella collocazione in negozio;
– controllare preventivamente la solidità del colore alla migrabilità.

Inserti argentati per spalmatura a contatto con superfici in PU

Anche l’impiego di inserti argentati per spalmatura, se entrano a contatto con superfici in PU, possono provocare la scarica del colore per migrazione contro testimoni bianchi in PU (Fig. 4).

Lusso
Fig. 4

Cerniere in poliestere su capi chiari in PU lucido

È necessario evitare l’impiego di accessori neri tipo cerniera in poliestere su capi chiari in PU lucido. Poiché il tessuto della cerniera è di poliestere – in genere con mediocre solidità del colore alla migrazione (per effetto della quantità di olio presente nella cerniera) – è possibile che nella zona di contatto tra tessuto in PU bianco e cerniera nera avvenga un trasferimento del colore nero della cerniera (Fig. 5-6).

 

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