di Valeria Magistro, Prof.ssa universitaria di Moda e Design industriale.

Lo stile scandinavo è in grado di trasmettere desideri e certezze emozionali che mirano al benessere quotidiano, come il calore, l’armonia e l’equilibrio; questo anche attraverso oggetti che ne caratterizzano il valore simbolico, ad esempio un camino che trasmette un’immagine di serenità, una coperta soffice, un comodo e morbido divano dove rifugiarsi dopo le fatiche della giornata.

Questo stile, come d’altronde ogni altro, nasce ed è influenzato dalle caratteristiche intrinseche del contesto in cui si sviluppa: uno stile minimale nelle forme, talvolta definito “asettico” poiché ripulito da orpelli vari, in una parola: “essenziale”.

Ma il freddo e il silenzio del Nord Europa che fanno da contorno ci raccontano uno stile misterioso e affascinante, fatto di atmosfere rarefatte e avvolgenti.

Lo stile scandinavo o “Nordic Style”

Pioniere dell’apprendimento scandinavo è stato proprio il Fashion System, che è riuscito a tradurre il freddo e il silenzio in quello che oggi definiamo “Nordic Style tra sostenibilità e chic”. In Scandinavia ha preso corpo la filosofia “lagom är bäst” (“non troppo, non troppo poco, il giusto”), che ha condotto allo sviluppo di uno stile di vita improntato alla semplicità e alla purezza delle forme, coniugati con l’attenzione alla qualità e all’ecosostenibilità delle produzioni.

Il Lagom è uno stile di vita sostenibile e rivolto all’uguaglianza sociale, che si compone di elementi essenziali: da qui il design minimale, la leggerezza delle produzioni che riesce a infondere nei suoi contenuti tutta la forza della “semplicità”, come dei versi essenziali, semplici ma ricercati e capaci di andare in profondità.

Hygge Style

Lo Hygge Style (“alla ricerca della felicità”) è uno stile di vita che enfatizza l’importanza di trovare la gioia nel quotidiano; questo si riflette nei pezzi di design e di interior, che rievocano il gelo e i paesaggi del Nord (anche nei colori che vanno dal bianco al grigio e nero) mettendo però in evidenza gli aspetti più confortevoli e accoglienti.

Bisogna inoltre sottolineare che la terra scandinava, di derivazione vichinga, a tratti si presenta selvaggia ed è forte e molto sentito il legame tra l’uomo e la natura; per questo vengono privilegiati i materiali grezzi, aprendo la strada a un artigianato che affonda le sue radici in antichissime tecniche legate alla tradizione.

 

Elementi fondanti del Nordic Style

I COLORI
La palette va da tinte come il bianco, il beige, il nero a varie declinazioni delle tinte pastello:

  • Bianco. Non c’è stile scandinavo senza il bianco. Base di ogni look, può diventare in alcuni casi imperante, totalizzante.
  • Beige. Colore che ricorda il legno, è essenziale nel Nordic Style. È una base che regala calore.
  • Nero. Funge da contrappasso per il bianco.

LE FORME
Dritte, nette e morbide; nulla rompe l’equilibrio della silhouette.

LA COMODITÀ
I capi d’abbigliamento trasmettono una sensazione di libertà, armonia e serenità. La Moda scandinava ha portato sulle passerelle capi meno barocchi dei nostri, più “basici” e più sensibili al tema dell’ecostenibilità.

 

Curiosità sulla lana norvegese

Le lane norvegesi sono estremamente traspiranti, isolano e regolano la temperatura in modo ottimale, mantengono il corpo perfettamente asciutto e caldo, e sono autopulenti. Per tali ragioni la Scandinavia utilizza questo tipo di lane soprattutto per l’abbigliamento dei bambini.

La lana grezza dopo il lavaggio viene cardata in modo tradizionale, le fibre vengono separate con cautela e allineate per eliminare le impurità rimaste. Il filato viene quindi intrecciato a due capi, riservando particolare attenzione allo spessore del filo.

Per le sue caratteristiche, questo tipo di lana viene lavorata senza prodotti chimici ed è famosa per la sua resistenza e lucentezza.

Le fibre della lana delle pecore norvegesi sono protette naturalmente dall’aggressione di parassiti, dando come risultato filati più puri e che non necessitano di pesanti trattamenti chimici per la pulizia. Le fibre sono flessibili, morbide ed elastiche, ritornano sempre nella posizione originaria e incamerano più aria. Per la tessitura si utilizzano le tosature più pregiate, cioè quelle effettuate in autunno.

L’utilizzo delle lane norvegesi è variegato: oltre che nell’abbigliamento la lana viene usata ad esempio nella realizzazione di tappeti e rivestimenti di mobili, poiché caratterizza in modo efficace il clima accogliente e caldo degli ambienti e stimola sensazioni di benessere.

 

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