Un modo di diffondere il saper fare nel settore della Moda, creando al contempo opportunità di impiego e crescita professionale, è quello di investire in ambito formazione e trasmettere le competenze necessarie a figure che possano creare una rete di scambi efficaci.

È questo l’obiettivo di Istituto Secoli, che ha aderito al progetto Scuola dei Mestieri promosso da Amici per il Centrafrica Onlus, associazione laica che dal 2001 opera – grazie ai suoi volontari – in Repubblica Centrafricana.

Le iniziative di formazione che l’Associazione promuove presso il Centro La Joie de Vivre di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, hanno l’obiettivo di generare diffusione di competenze in grado di attivare reti di connessione fra la singola expertise locale e link potenziali con le filiere produttive globali.

Il progetto Moda

Entro Gennaio 2020 partirà il primo corso di Moda all’interno del centro: l’Istituto Secoli ha messo a disposizione due borse di studio in supporto alla formazione delle future insegnanti, Agnes Beya Ngalula (nata a Kananga in Repubblica Democratica del Congo nel 1988) e Berthile Kaze (classe 1990, nata a Budahunga Bwambarangwe, Burundi).

Agnes e Berthile dal mese di ottobre scorso hanno seguito un percorso didattico intensivo di 10 mesi che ha permesso loro di approfondire materie quali la modellistica, la confezione e il CAD. In questo periodo, con il supporto strategico del Consiglio Accademico dell’Istituto Secoli, è stato anche completato il piano di studi del corso moda che si svolgerà all’interno della Scuola dei Mestieri.

In Italia, nonostante difficoltà legate alla lingua, le due ragazze hanno trovato un ambiente ospitale e un metodo di insegnamento nuovo; una volta tornate a Bangui la loro missione sarà formare giovani con la passione per la Moda e l’abbigliamento individuando chi, tra loro, potrà a sua volta diventare insegnante, creando un sistema che tramandi conoscenza e possa far crescere la scuola.

Il Presidente dell’Istituto, Matteo Secoli, ha commentato: «Riteniamo decisivo partire dall’istruzione per cambiare scenari e attivare una vera e propria rivoluzione culturale. Siamo davvero orgogliosi con questa iniziativa di poter offrire il nostro aiuto concreto rivolto allo sviluppo virtuoso; si tratta di un seme che ci auguriamo cresca nel tempo e restituisca dignità alle future generazioni del Continente Africa».

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