poliestere: ecco alcune indicazioni di lavaggio, asciugatura, stiratura e sbianca che riguarda il poliestere.

La fibra poliestere ha caratteristiche fisico-meccaniche molto elevate sia a secco sia a umido; così pure la resistenza all’abrasione e la elasticità sono molto elevate. Di conseguenza i capi in poliestere si possono lavare tranquillamente in lavatrice senza particolari precauzioni; dopo il lavaggio i capi si possono strizzare e asciugare appesi. Essendo la struttura della fibra liscia e senza fessure le macchie si fermano sulla superficie e possono essere facilmente rimosse. Nei bagni di lavaggio trattiene poco i candeggianti ottici contenuti nei prodotti di lavaggio. A causa della facilità di penetrazione profonda del pulviscolo (non è igroscopico e attira per elettricità il pulviscolo) e del grasso della nostra pelle sulle fibre, si devono utilizzare detersivi ricchi di tensioattivi non ionici. Poiché il filato da fiocco ha una bassa resistenza al pilling, per evitare la formazione di pills sulla superficie del tessuto o ridurre tale fenomeno, bisogna lavare con cautela e preferibilmente a mano o macchina con riduzione dell’agitazione meccanica e rovesciando i capi. Inoltre, tale fibra resiste ai comuni solventi e pertanto può essere lavato a secco senza particolari precauzioni.

L’asciugatura del poliestere

Il poliestere è la fibra con caratteristiche di “lava-indossa” per eccellenza per le sue qualità d’ ingualcibilità, stabilità dimensionale, tenacità e solidità colore. I capi vanno asciugati distesi e appesi per sgocciolamento in modo da favorire la completa rimozione delle particelle di sporco e consentire la massima libertà dalla gualcitura. E’ possibile anche l’asciugamento in tumbler, ma solo a bassa temperatura.

La stiratura

Gli indumenti in poliestere a causa della loro elevata resilienza, resistenza alla gualcitura e indeformabilità, anche da umido, mantengono facilmente forma e piega e quindi richiedono una limitata stiratura: anzi talvolta (nel caso di camicie e pantaloni leggeri) non è neppure necessaria la stiratura. Il poliestere si deforma a temperature comprese tra i 225 e 240 °C, per cui se occorre una stiratura del capo, essa deve essere eseguita a temperatura più bassa come quella usata nello stirare la viscosa (temperatura media). La temperatura deve essere particolarmente bassa nel caso di microfibra per evitare la fusione. Per la sua bassa igroscopicità si carica di elettricità soprattutto durante lo stiro a secco; per migliorare tale comportamento si consiglia di spruzzare il capo con prodotti antistatici. Attenti a utilizzare temperature molto elevate in condizioni di secco (vapore surriscaldato) che provoca forti variazioni dimensionali. In condizioni umide (vapore saturo) il poliestere non rientra.

Candeggiare in sicurezza

I tessuti in poliestere possono essere candeggiati in tutta sicurezza, poiché il poliestere presenta una buona resistenza al deterioramento da parte della candeggina. Con appropriata attenzione i tessuti in poliestere mantengono il loro candore e non abbisognano di alcuna sbianca: qualora il materiale dovesse ingiallire o diventare grigio un normale candeggiante domestico (varechina) può essere tranquillamente usato. Ha una buona resistenza agli alcali (si riduce al crescere della temperatura) e agli acidi e quindi resiste bene all’azione chimica dei detergenti.

Leggi l’articolo completo su Technofashion – aprile 2018 – pag.34

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