Le aziende tessili italiane puntano su tracciabilità e qualità

cciCOTTON USA ha recentemente presentato i risultati di un’indagine* che ha indagato preferenze di business e Sourcing di buyer, purchase manager e responsabili produzione di aziende italiane del settore tessile abbigliamento e casa. Il 43% degli intervistati considera il fattore costo come prioritario nel processo di selezione di un fornitore. A seguire il 20% degli intervistati, che indica i tempi di consegna come primo criterio di scelta, a testimonianza della rilevanza di un tempestivo time-to-market, soprattutto nel settore abbigliamento. Per le aziende tessili il processo di Sourcing si basa in ampia misura sulle relazioni commerciali istituzionali: il 41% degli intervistati valorizza a questo proposito la partecipazione a fiere di settore, ma in buona parte anche il network dei propri contatti personali (31%). Per migliorare la competitività della propria azienda, i profili aziendali intervistati ritengono fondamentali alcuni aspetti intangibili: il 57% ha infatti indicato formazione, educazione e informazione quali primi aspetti da migliorare all’interno della propria azienda, leggermente più importanti anche rispetto alla possibilità di una scelta più ampia di fornitori di qualità (49%). Quest’ultimo, un tema notoriamente chiave per tutte le imprese manifatturiere.

In relazione alle tematiche di sostenibilità, gli aspetti più rilevanti nella scelta di un fornitore risultano essere la tracciabilità della filiera (63%), seguita dal rispetto dei diritti dei lavoratori (59%). Informazioni complete e chiare su marchi, prodotti e imprese sono rilevanti per il 27% degli intervistati. Il 61% degli intervenuti considera fondamentale il sostegno alle attività di Ricerca e Sviluppo che le realtà attive nella promozione di fibre naturali potrebbero offrire agli operatori del settore. A seguire, il 33% individua il co-marketing e il 27% l’attivazione di programmi di formazione mirata. I consumatori italiani sono considerati attenti ed esigenti da parte delle aziende del mondo tessile, in particolare i consumatori – rispetto a 7/8 anni fa – sembrano aver modificato i criteri di scelta dei tessuti dando più importanza al prezzo (secondo il 63% degli intervistati), ma anche alla qualità della fibra (41%). Inoltre, circa un terzo degli intervistati ritiene che gli italiani siano attenti alla qualità della fibra nella stessa misura dei paesi europei, mentre ben il 40% pensa che gli italiani siano più esigenti in materia di qualità delle fibre. Il cotone è considerato dagli addetti al settore come la fibra nettamente più versatile e adatta ai trend fashion del momento (59%). In particolare, le caratteristiche attribuite al cotone americano sono proprio la qualità della fibra e la sostenibilità: elementi considerati chiave nella valutazione delle dinamiche di settore.

*La ricerca è stata condotta online su un panel selezionato di aziende italiane del settore tessile abbigliamento e casa nel mese di dicembre 2016

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