Il meccanotessile italiano vola in Vietnam

Il Vietnam è ormai stabilmente tra i principali mercati per i costruttori di macchinario tessile. Divenuto un importante hub produttivo per il settore abbigliamento grazie al basso costo della manodopera, ora il Paese ha ricevuto un’ulteriore spinta allo sviluppo del suo settore tessile dagli accordi di libero scambio, recentemente conclusi con Unione Europea e Stati Uniti.

A fronte di questi nuovi scenari, spiega Raffaella Carabelli, presidente di ACIMIT, l’associazione dei Costruttori Italiani di Macchinario per l’Industria Tessile, ci attendiamo nel medio periodo una forte spinta nella domanda di macchinario tessile da parte delle aziende tessili vietnamite”. Già ora il Paese rappresenta l’ottavo mercato per i costruttori italiani di macchine tessili. Nei primi 9 mesi del 2015 le esportazioni verso il Vietnam hanno raggiunto i 31 milioni di euro con un incremento del 53% rispetto al medesimo periodo 2014. Tra i macchinari maggiormente richiesti figurano quelli per il finissaggio/nobilitazione e per la filatura.

La cartina di tornasole per quanto riguarda la crescita del tessile vietnamita sarà la prossima Saigontex, che si terrà ad Hochiminh City dal 30 marzo al 02 aprile 2016. L’area espositiva comune, realizzata da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e da ACIMIT, l’Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinario Tessile, ospiterà le seguenti  12 aziende, tutte associate ad ACIMIT: A. Piovan, Beta Machinery, Carù, Fadis, Ferraro, JK Group, Mei, Pozzi Leopoldo, Pugi Group, Ratti, Rollmac, Tonello.

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