archivi fashion

Ha preso il via la Commissione per la moda, istituita dal ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli. Lo scopo è di dare il giusto valore all’immenso patrimonio del settore, sottolineando l’importanza dei materiali custoditi negli archivi fashion al momento privi di uno specifico monitoraggio, come modelli di alta moda e prêt-à-porter. Bonisoli ha dichiarato di voler «mappare questi beni, metterli in sicurezza e proporre delle forme di fruizione».

Valutando le potenziali azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo, il ministro ha preventivato la possibilità di dare vita a un museo che permetta di condividere con il pubblico un tale patrimonio culturale: «un museo unico, nello stile del Victoria and Albert, oppure diffuso o anche virtuale».

Il team della Commissione per la moda

Il gruppo è composto da Barbara Trebitsch, direttore dei programmi accademici presso l’Accademia di Costume e Moda di Roma e Presidente della Commissione, a cui si affiancano (in ordine alfabetico):
Rita Airaghi, direttore della Fondazione Gianfranco Ferrè;
Alberto Cavalli
, co-direttore esecutivo della Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship;
Lapo Cianchi, vice direttore generale e direttore comunicazione eventi di Pitti Immagine;
Raffaele Curi, direttore artistico della Fondazione Alda Fendi;
Paolo Ferrarini, professore all’Università di Bologna.
Angelo Flaccavento, fashion writer;
Maria Luisa Frisa, curatore e docente ordinario alla Iuav di Venezia;
Antonio Mancinelli, caporedattore di Marie Claire;
Stefania Ricci, direttrice della Fondazione Salvatore Ferragamo;
Margherita Rosina, professore di Storia della moda all’Università Iulm Milano;
Sara Sozzani Maino, vicedirettore di Vogue Italia e responsabile di Vogue Talents;
Daniela Tisi, consigliere del ministro.

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