Un progetto no-profit che punta a creare circolarità nell’intero processo di produzione del capo Moda: è questa la nuova iniziativa di Majotech, marchio da tempo impegnato nel ridurre l’impatto ambientale dei suoi prodotti.

Re-Call: riciclo e riuso per tutti i brand

Con il progetto Re-Call, tutti i brand che decideranno di sposare l’iniziativa potranno inserire nei propri capi un’etichetta e un QR code: quando il consumatore, a fine vita del prodotto, inquadrerà il QR code e inserirà i dati del proprio domicilio, Majotech si occuperà di ritirarlo e consegnarlo presso la sede della Bartolomeo Ferracina.

Gli articoli raccolti saranno suddivisi in diverse categorie:

  • Recycle – i capi non più utilizzabili, saranno inviati ad un centro per il riciclo dei tessuti e trasformati in materie prime;
  • ReUse – i capi in buone condizioni, saranno rivenduti attraverso piattaforme partner di Second Hand e i ricavati destinati ad organizzazioni benefiche no- profit.

Oggi introduciamo il sistema di riciclaggio Re-Call consapevoli sia del ruolo che interpretiamo sia della responsabilità che abbiamo di cambiare le cose, sfidando noi stessi costantemente a ripensare e ricreare il settore, dal primo all’ultimo filo di tessitura.Andrea Terracini, Presidente e CEO Majotech

Abbigliamento come fonte di materia prima

Il messaggio che Majotech vuole trasmettere con l’iniziativa Re-Call è che ogni capo, indipendentemente dalla sua condizione, è una preziosa fonte di materia prima.

Riciclandolo si evita che tutti gli elementi di cui è composto vengano prodotti nuovamente da zero, oltre a prevenire che migliaia di tonnellate di rifiuti tessili finiscano in discarica. Entro il 2030 l’obiettivo è che tutti i prodotti siano riciclati o ottenuti attraverso pratiche sostenibili.

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