Mario Boselli è il nuovo presidente dell’Istituto Italo Cinese

Condividi
Milano, Mario Boselli nuovo Presidente Istituto Italo Cinese.

Il Cavaliere del Lavoro Mario Boselli è il nuovo presidente dell’Istituto Italo Cinese, sostituendo Giampiero Cassio divenuto Presidente Onorario dell’Istituto.

“Sono lieto per questa nomina” – dichiara il Cav. Mario Boselli – “che reputo importante e impegnativa e alla quale mi dedicherò con entusiasmo per il rilancio di questo importante e storico Istituto”.

Il Cav. Mario Boselli, Presidente Onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana, Official Ambassador della Shanghai Fashion Week, Presidente di Banca5 del Gruppo Intesa Sanpaolo e membro del Consiglio di Amministrazione di altre Società, aggiunge un nuovo importante incarico ai diversi impegni che lo vedono soprattutto coinvolto nella promozione delle relazioni tra l’Italia e i Paesi esteri.

Il Comitato Esecutivo sarà composto da: Monsignor Pierfrancesco Fumagalli, Vice-Prefetto dell’Accademia Ambrosiana; Maria Rosa Azzolina, Direttore dell’Istituto e Managing Director & CEO di Private Incentive Milano; Alcide Luini, Vice-Presidente dell’Istituto; e l’Ing. Angelo Corti Pedruzzi, Presidente Softech-Software & Technology.

L’attività dell’Istituto Italo Cinese

Fondato nel 1971 dalla volontà del Presidente Vittorino Colombo, l’Istituto Italo Cinese nasce con l’obiettivo di integrare la normale attività diplomatica con un’azione specifica per la promozione dei rapporti tra i due paesi. L’Istituto organizza analisi e ricerche di mercato, convegni e seminari, visite per delegazioni, promuove attività artistiche e culturali, viaggi turistico-culturali e offre servizi di traduzione e interpretariato oltre che corsi di lingua e cultura.

Ti potrebbero interessare

Dalì e il mondo della Moda in mostra a Milano

Dal 24 settembre al 31 gennaio 2027, a Palazzo Reale di Milano, il percorso espositivo esplora per la prima volta il rapporto tra Salvador Dalí e il mondo della Moda. Ad accompagnare gli abiti in mostra sono i manichini e i busti sartoriali firmati Bonaveri.