Il distretto della moda toscana si prepara ad affrontare con strumenti sempre più avanzati le nuove sfide imposte dalla normativa europea e dalla competizione internazionale. È questo il messaggio emerso dall’incontro ospitato al Museo del Tessuto di Prato, che ha visto la partecipazione di numerose aziende del settore provenienti da tutta la regione in occasione della presentazione del nuovo programma triennale del Distretto Tecnologico Regionale della Moda.
Il Tuscany Fashion Cluster rappresenta una rete che riunisce imprese, università e centri di ricerca con l’obiettivo di sostenere l’innovazione lungo l’intera filiera manifatturiera della moda toscana, favorendo il trasferimento tecnologico e la diffusione di competenze strategiche. L’iniziativa è promossa dalla Regione Toscana e affidata alla gestione di Next Technology Tecnotessile, società nazionale di ricerca con sede a Prato, punto di riferimento per lo sviluppo di progetti innovativi a supporto del comparto.
Il confronto tra istituzioni e imprese
La giornata ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, mondo della ricerca e imprese, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie e individuare percorsi condivisi per sostenere l’innovazione del settore moda. Ad aprire i lavori sono stati l’assessore regionale all’Economia Leonardo Marras, il presidente del Distretto Tecnologico Regionale Moda, Stefano Zecchi, il presidente di Next Technology Tecnotessile, Andrea Cavicchi, e l’amministratore delegato della stessa società, Andrea Falchini, che hanno sottolineato il valore della collaborazione tra pubblico e privato come leva strategica per la competitività della filiera toscana.

«È fondamentale, soprattutto in un momento di crisi come quello che sta vivendo il settore della moda, affrontare le transizioni in maniera adeguata – spiega Marras –. Il sistema produttivo italiano e toscano, fatto di micro e piccole imprese, è refrattario all’innovazione. Ma al contempo è chiara a tutti la necessità di investire. Quindi indurre la capacità e la consapevolezza nell’imprenditoria toscana di investire per avere processi di digitalizzazione adeguati e per riorganizzare le attività più tradizionali diventa oggi imprescindibile. Nei prossimi tre anni di attività porteremo avanti un percorso di disseminazione per stimolare le disponibilità all’investimento. E la Regione Toscana, attraverso una piattaforma specifica, proverà a offrire competenze e metterà risorse a beneficio delle imprese che vorranno investire».
L’obiettivo del Cluster toscano è di rafforzare la competitività delle PMI attraverso attività strutturate di trasferimento tecnologico, innovazione di processo e di prodotto, digitalizzazione e transizione sostenibile, in coerenza con la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente. «Le nostre PMI hanno bisogno di innovazione – aggiunge Cavicchi –. Solo facendo rete con università e centri di ricerca possiamo pensare di trasferire queste innovazioni a tante piccole aziende. Rendendole da un lato più competitive e aiutandole dall’altro a rispondere alle esigenze di un mercato che sta cambiando sia come normative europee che come richieste dei clienti. Il settore necessita di una progettazione dei tessuti concepita fin dall’inizio per il riciclo».




