ACIMIT ha elaborato un indice degli ordini per le macchine tessili nel terzo trimestre 2019: la raccolta ordini risultata in diminuzione del 10% rispetto a luglio-settembre 2018. Il valore dell’indice si è attestato a 97,4 punti (base 2015=100).

La raccolta ordini dei costruttori italiani è stata negativa sia sui mercati esteri, con una flessione dell’8% e il valore assoluto dell’indice pari a 98,9 punti, sia soprattutto sul mercato interno (-22% rispetto al terzo trimestre 2018, con il valore assoluto dell’indice di 94,9 punti.

Macchine tessili, incentivi fiscali e formazione

Alessandro Zucchi, presidente di ACIMIT, commenta la situazione del mercato: «L’indice degli ordini per il settore fornisce la reale fotografia del ridimensionamento del mercato a livello mondiale. Le tensioni geopolitiche minano il clima di fiducia delle imprese che hanno necessità di investire. In Italia poi le incertezze legate alle modalità con cui si procederà in merito ad Impresa 4.0 hanno di fatto frenato la domanda di macchinario. Mi auguro che l’attuale Governo continui sulla via tracciata da quelli precedenti. Oltre agli incentivi fiscali serve un progetto che miri al potenziamento della formazione in ottica 4.0».

Speranza per il 2020

«Per l’anno in corso non si prevedono cambi di rotta nel trend riscontrato fin qui» conclude Zucchi. «I dati relativi all’export, aggiornati ai primi sei mesi, indicano un confronto complessivamente negativo rispetto al medesimo periodo 2018, fatta eccezione per il mercato cinese che è in crescita. Tuttavia ci attendiamo che il 2020 possa portare un rilancio degli investimenti».

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