ACIMIT – Associazione dei costruttori italiani di macchine tessili ha diffuso nuovi dati riguardanti il Meccanotessile italiano, e purtroppo non sono buoni.
Il settore, storicamente trainato dalle esportazioni (dei macchinari tessili prodotti in Italia oltre l’80% è destinato all’estero), ha accusato con forza il colpo causato dalla pandemia.

In particolare, l’attività produttiva del settore risente delle forti limitazioni agli spostamenti oltre i confini nazionali e dell’incertezza sui tempi per un ritorno alle normali condizioni di business.
Nel frattempo, un importante aiuto potrebbe venire dalla digitalizzazione dei processi produttivi.

Occorre scongiurare un secondo lockdown, che metterebbe in ginocchio l’intera industria manifatturiera. Intanto le nostre aziende stanno accelerando sulla digitalizzazione dei processi produttivi. Confidiamo che la manovra di bilancio per il 2021 possa rafforzare il piano Transizione 4.0, rendendo strutturali le misure di incentivazione alla trasformazione digitale delle imprese e mettendo a disposizione risorse finanziarie adeguate affinché il piano abbia piena efficacia.Alessandro Zucchi, Presidente ACIMIT

Meccanotessile italiano, indice degli ordini nel 3° trimestre 2020

L’indice degli ordini per le macchine tessili elaborato da ACIMIT nel periodo luglio-settembre 2020 risulta in diminuzione del 26% rispetto al medesimo periodo del 2019. Il valore dell’indice si è attestato a 72,4 punti (base 2015=100).

Sui mercati esteri la raccolta ordini ha registrato una flessione del 31% e il valore assoluto dell’indice è stato pari a 68,2 punti.

Unico dato positivo si è riscontrato sul mercato interno, che registra un aumento del 20% sul terzo trimestre 2019, con un valore assoluto dell’indice di 112,6 punti.

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