Dassault Systèmes

Digitalizzare per competere

Susan Olivier, Vice President Consumer Goods & Retail Industry, Dassault Systèmes, parla delle sfide che l’industria della moda e la sua supply chain stanno affrontando in un contesto internazionale ricco di incognite e cambiamenti di mercato repentini
Susan Olivier
Susan Olivier, Vice President Consumer Goods & Retail Industry, Dassault Systèmes
Quali sono le sfide principali che la supply chain dell’industria della moda sta affrontando in tutto il mondo?
Stiamo assistendo alla convergenza fra due forze. Da un lato i consumatori si aspettano un rinnovamento dell’offerta sempre più frequente, che si tratti di nuovi trend, di tessuti innovativi o di colori particolari. Qualunque sia il prodotto o la novità, i clienti vogliono poterne disporre immediatamente: se lo vedono su una rivista, si aspettando di trovarlo subito in negozio oppure online. Dall’altro lato però, la produzione di tutti questi articoli richiede un processo sempre più lungo, frammentato e complicato. La Turchia è un esempio perfetto.

Il Paese rifornisce non solo il mercato interno, ma anche molti operatori in Europa e Nord America. Le recenti elezioni presidenziali e le ormai prossime elezioni legislative hanno di fatto bloccato qualsiasi scelta di investimento. Tutte le decisioni sono rallentate e conseguentemente, anche il lavoro delle persone. Mentre India e Cina diventano sempre più mercati di consumo oltre che Paesi produttori, altre nazioni assumono un ruolo fondamentale per la supply chain, con tutte le difficoltà di programmazione e i rischi di gestione che questo comporta. Mi riferisco a rischi di diverso tipo, non solo instabilità politica, ma anche carenza di infrastrutture, instabilità del sistema bancario o calamità naturali. Si arriva a un punto in cui diventa difficile pianificare con certezza su un arco di mesi.
Quale contributo può dare la tecnologia, in particolare il software, alla gestione di queste problematiche?
Il contributo principale del software è quello di mettere a disposizione un’unica “fonte della verità”. Magari non tutti possono accedere facilmente alle informazioni in tempo reale, ma quantomeno l’archivio d’informazioni è stabile, aggiornato e affidabile, e raccoglie i contributi di tutte le figure coinvolte e interessate. Se si verifica un blackout in una fabbrica in Bangladesh, gli addetti hanno la garanzia che quando l’attività viene ripristinata, le informazioni a cui hanno recuperato l’accesso sono aggiornate e affidabili: è questo che si intende quando si parla di “unica versione della verità” garantita dal software PLM per la gestione del ciclo di vita dei prodotti.
Su quali investimenti dovrebbero puntare le aziende di moda per garantire la propria competitività in futuro?
In generale è facile giustificare le scelte di investimento con operazioni volte alla generazione di nuovi profitti, quindi investire sul fronte della clientela. Rinnovo dei negozi, una nuova piattaforma di commercio elettronico, strumenti per la gestione delle relazioni con la clientela…
Ciò che farà sempre più la differenza sono le immagini, la visualizzazione, la realtà virtuale, per migliorare la gestione degli assortimenti e del merchandising nei negozi...
Ciò che farà sempre più la differenza sono le immagini, la visualizzazione, la realtà virtuale, per migliorare la gestione degli assortimenti e del merchandising nei negozi…
Ma, al tempo stesso, chi opera nel commercio deve pensare ai prodotti giusti per attirare i consumatori, pianificare gli assortimenti, visualizzarli; quindi è importantissimo accorciare il time-to-market per arrivare sul mercato con i prodotti giusti nel momento in cui rispondono esattamente alla domanda dei consumatori, motivo per cui possono essere venduti a prezzo pieno, o quantomeno senza sconti elevati. È difficile immaginare quali investimenti siano più efficaci, ma è ormai chiaro che in questo settore un’immagine vale mille parole. Ciò che farà sempre più la differenza sono le immagini, la visualizzazione, la realtà virtuale, per migliorare la gestione degli assortimenti e del merchandising nei negozi… è in queste aree che si registra una crescente propensione agli investimenti.
Che cosa metterebbe in cima alla lista delle priorità tecnologiche per quest’anno?
Occorre guardare avanti e capire che cosa sarà utile nei prossimi anni, quali saranno le diverse modalità di interazione fra consumatori e mondo del commercio. In quali modi si possono riutilizzare tutte le informazioni sui prodotti e i dati digitali associati ai prodotti? Uno stilista potrebbe, per esempio, cominciare a fare uno schizzo di un modello, poi aggiungere vari elementi tecnici e infine, pubblicare immagini del prodotto finito su un sito online, oppure generare le immagini per un catalogo. Nel frattempo i responsabili dei negozi vengono informati sui prodotti in arrivo con planogrammi e allestimenti virtuali dei punti vendita. Invece di utilizzare innumerevoli versioni delle informazioni e delle immagini di ciascun prodotto, gli operatori della distribuzione al dettaglio possono integrare queste informazioni nei loro sistemi gestionali ERP per la gestione degli ordini o del catalogo… È giunta infatti l’ora di cominciare a gestire in questo modo anche le immagini. Quindi, la continuità digitale delle informazioni e delle immagini dovrebbe essere sicuramente ai primi posti nella lista delle priorità tecnologiche. Bisogna capire come sfruttare al meglio tutte le risorse sulle quali si è investito.

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