Per celebrare e valorizzare il legame tra arte e tessuto, la Fondazione Dino Zoli di Forlì ospita la mostra “Profili cuciti di santità”, realizzata in partnership con la Dino Zoli Textile, l’azienda madre del Gruppo Dino Zoli. Un esempio concreto di come il cucito sia un’arte di per sé e offra infinite potenzialità creative.

L’artista è Lucia Bubilda Nanni, che “disegna” con la macchina da cucire attraverso un gesto controllato che le consente di trasferire all’ago ciò che vedono gli occhi, rendendo razionali le emozioni.

L’esposizione è inserita nel programma “Who’s Next”, ideato nel 2018 per sostenere e promuovere la creatività emergente.

Tessile creativo in mostra

La mostra presenta una ventina di opere di grandi dimensioni dedicate alle vite di Maria Egiziaca, Teresa d’Avila e Rosa da Lima. Per il primo lavoro dell’artista incentrato sul corpo umano è stato ideato un percorso immersivo, all’interno del quale prenderanno vita storie del presente e del passato.

Il visitatore troverà grandi tele verticali e garze sospese, tutte fruibili da diversi lati. Il fronte è caratterizzato da linee di filo cucito che tracimano dalla figura, il retro – anch’esso interessante – nasconde un groviglio inestricabile di segni e colori. Un allestimento non tradizionale che si concluderà con i lavori dedicati a Teresa d’Avila, in un gioco di luci e di ombre.

Il percorso di creazione

«Facendo uso di grandi teleri, leggeri come panni stesi al vento o intelati e tesi come telai da ricamo pronti a ricevere nuovamente l’ago – spiega la curatrice – Lucia Bubilda Nanni racconta la vita di tre Sante. Le chiama “Annotazioni” in riferimento agli esercizi spirituali di Sant’Ignazio di Loyola, ne fa dei confronti tra corpi assenti e corpi presenti: figure che hanno posato per lei realmente e che evocano fisici assenti; un dialogo tra fisionomie di persone del nostro tempo prese ad esempio e biografie di donne dal passato».

Ne nascono tre storie e tre percorsi generati dalle mani di Lucia che guidano la macchina da cucire, strumento d’acciaio, pesante e violento, eminentemente razionale, che governa le sue emozioni, le guida e le controlla.

«Ho scelto intuitivamente tutte le fisionomie – spiega l’artista – con attenzione alle cose più prossime, vicine a me: ho trovato coincidenze inaspettate e storie complici».

Info

Inaugurazione: sabato 22 febbraio, ore 18.00
Luogo: Fondazione Dino Zoli – Viale Bologna, 286/A, 47122 Forlì FC
Giorni mostra: 22 febbraio – 19 aprile 2020

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