Carlo Capasa: stime 2018 e 2019 del Fashion italiano

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Capasa

La conferenza di presentazione di Milano Moda Uomo A/I 2020 (che si terrà dall’11 al 14 gennaio 2019) si è aperta con un intervento di Carlo Capasa, Presidente di Cnmi – Camera Nazionale Moda Italia.

Le stime del 2018

Nel corso dell’intervento, Capasa ha sottolineato che i dati economici confermano la vivacità del settore: nel 2018 infatti la moda e i settori collegati (come cosmesi, occhialeria e gioielli) sono cresciuti del +2,3% annuo, superando gli 89 miliardi di Euro di fatturato. Il solo Fashion ha registrato un +2,8%, che equivale a 66,6 miliardi.
Anche se le stime fornite a settembre 2018 suggerivano un incremento del +2,8% per il settore allargato e del +3% per la moda, si tratta comunque di dati positivi: il risultato rappresenta un ritorno ai livelli di inizio 2008, cioè ai tempi precedenti la crisi.

Italia e Moda Uomo

La dinamica del fatturato del semestre in corso è dunque buona, anche se subisce un rallentamento rispetto agli ultimi mesi del 2017.  «Per quanto riguarda la moda uomo, l’industria italiana è ben posizionata nel segmento maschile, che ha visto il fatturato crescere del +9% dal 2013 ad oggi» ha commentato il Presidente della Cnmi. «Secondo le statistiche europee, l’Italia conta per il 38% del valore della produzione di menswear in Europa. La previsione dell’andamento del fatturato nel primo semestre è di +1,5% per la moda in senso stretto e di +2% per i settori collegati».

Previsioni per il 2019

Per l’inizio del 2019, le previsioni sono incerte a causa delle attuali incertezze geopolitiche internazionali: ad esempio la Brexit, i dazi minacciati dagli Stati Uniti, Parigi preda di agitazioni interne. Questo, «per un’industria che esporta anche l’80% di quello che produce, è alla base del problema» ha affermato Capasa.

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