Promperù, la Commissione per la promozione dell’esportazione e il turismo peruviani, attraverso il brand Alpaca del Perù (primo marchio settoriale del Paese lanciato nel 2014 dal Governo, in collaborazione con operatori del privato) svolgerà importanti iniziative a livello nazionale e nel mondo, per consolidare il posizionamento la pregiata fibra andina nel mercato del tessile e Abbigliamento, certificandone l’origine e le qualità, promuovendo la diffusione e gli utilizzi.

Promperù ha in programma per il brand un intenso calendario di partecipazione alle principali fiere ed eventi del Tessile e della Moda in Europa, Asia, Nord America e America Latina.

Il Perù, riconosciuto come principale fornitore mondiale di fibra di alpaca e come centro di esportazione di capi e accessori di alpaca di alta qualità, sarà presente al prossimo Pitti Filati di Firenze, dove verranno esposti i valori e le qualità di questa fibra.

E proseguirà con gli Alpaca Awards, che, dopo le edizioni di Belgio e Argentina, per il 2021 sono previsti in 5 città della Francia, in collaborazione con ESMOD – School of Fashion Arts and Techniques di Parigi. Qui 38 giovani designer parteciperanno a una master class sul mondo dell’alpaca, e saranno invitati a realizzare capi di abbigliamento in questa pregiata fibra andina.

Alpaca: le qualità del materiale

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Lavorazione della fibra alpaca – azienda Michell

Per le sue innumerevoli qualità, l’alpaca è già considerato materiale pregiato al pari di mohair e cachemire: è una fibra naturale, leggera, ipoallergenica, eccellente isolante perché trattiene il calore quando fa freddo e ha proprietà rinfrescanti nei momenti caldi.

Presenta una palette di 22 differenti tonalità naturali, dal bianco neve al nero intenso, passando per tutte le sfumature del grigio, del marrone e del beige. E offre una grande versatilità che ne consente l’utilizzo nelle più disparate aree: mescolata con la seta ha lucentezza e caduta impareggiabili.

Promperù intende mettere a fuoco altre caratteristiche intrinseche, quali sostenibilità, design innovativo, originalità ed esclusività che non tutti conoscono, e che invece fanno dell’alpaca una vera ricchezza e un elemento significativo dell’identità del Paese.

Gli alpaca, infatti, sono animali molto efficienti: molto rispettosi della terra, non danneggiano la vegetazione quando pascolano, visto che non hanno zoccoli ma un morbido cuscinetto sotto le zampe. E non utilizzano la terra o l’acqua destinata alla produzione di alimenti.

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Cardatura di filato di alpaca – azienda Michell

 

La storia millenaria della fibra di alpaca

La presenza degli alpaca nelle Ande sin dai tempi antichi è attestata da antiche pitture rupestri risalenti agli Inca che li definivano “Oro delle Ande”, a sottolinearne l’importanza per l’economia e la sussistenza del popolo. Già allora la fibra che se ne ricava era considerata tanto preziosa, da essere destinata solo all’abbigliamento dell’imperatore e della sua corte: forse per questo è chiamata anche “fibra degli Dei”.

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Un legame fortissimo perdura tuttora fra questa tradizione millenaria e il Perù, che considera l’alpaca una risorsa fondamentale per i suoi settori del Tessile e dell’Abbigliamento. Un comparto di importanza primaria anche dal punto di vista sociale: attualmente sono circa 120.000 famiglie, principalmente situate nelle Ande, legate all’attività di allevamento di alpaca.

Del resto, l’80% della popolazione di Alpaca si trova proprio in Perù e da gennaio a novembre 2020 le esportazioni, dalla fibra al prodotto finito, hanno registrato un fatturato di 103 milioni USD con 338 aziende che hanno inviato prodotti in alpaca in tutto il mondo, principalmente Stati Uniti, Italia, Germania, Cina e Norvegia, per rifornire i maggiori fashion brand internazionali.

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BRAND Escvdo – Collezione “Para Elena”

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