I primi sei mesi del 2021 riscontrano una dinamica decisamente positiva per il business dei costruttori italiani di macchine tessili, sul mercato sia italiano sia estero: rispetto al primo semestre 2020 l’incremento complessivo è stato del 122% (ordini interni: +210% ; ordini esteri: +111%).

I dati provenienti dall’indice degli ordini per le macchine tessili elaborato da ACIMIT, ha commentato il Presidente Zucchi, testimoniano un ritrovato clima di fiducia.

Sul mercato interno, oltre ad un fisiologico rimbalzo successivo al crollo del 2020, si fa sentire la spinta generata dagli incentivi 4.0. La digitalizzazione delle imprese è davvero percepita come leva di competitività per l’intera filiera tessile, soprattutto quella italiana.Alessandro Zucchi, Presidente di ACIMIT

Più nello specifico, riguardo ad aprile-giugno 2021 si rileva una crescita del 214% rispetto al medesimo periodo del 2020, in cui si era toccato il punto di minimo per la raccolta ordini a causa della pandemia. Il valore dell’indice si è attestato a 150,7 punti (base 2015=100).

ACIMIT, le prospettive nel prossimo futuro

I risultati positivi e incoraggianti non cancellano però gli ostacoli che le aziende devono affrontare in questo periodo: in primo luogo il forte rincaro delle materie prime, che non accenna a fermarsi, e la scarsa disponibilità dei componenti che rende difficile evadere i tanti ordini ricevuti. A questo si aggiunge la persistente limitazione agli spostamenti del personale, soprattutto dei tecnici montatori.

Tutto ciò influenza le previsioni sugli ordini del settore per il terzo trimestre 2021. L’indagine ACIMIT al proposito rileva una sostanziale stabilità rispetto ai tre mesi precedenti per la raccolta ordini interni (come espresso dal 59% delle imprese) e una prevalente cautela anche all’estero, dove le previsioni di ordini stabili o in diminuzione costituiscono il 74% delle risposte fornite dalle imprese del settore.

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