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SMI – Sistema Moda Italia e il Miur – Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca hanno firmato un accordo tra scuola e imprese del settore Moda. Il documento vuole realizzare programmi didattici, di formazione dei docenti e di alternanza scuola-lavoro che possano rispondere meglio alle necessità del mondo professionale, andando incontro alle necessità concrete delle aziende.
Lo scopo del Miur e dell’Associazione è quello di avviare una stretta collaborazione per promuovere azioni di orientamento dei giovani verso le professioni della Moda.

Necessità di nuove leve per il Fashion

Il mondo del Fashion ha infatti un bisogno impellente di trovare e formare nuovo personale qualificato, considerando che per il prossimo futuro è previsto un enorme gap tra domanda e offerta che il Fashion non è decisamente preparata ad affrontare.

Interpretando i dati previsionali di Excelsior/Unioncamere, il Sistema Moda di Confindustria ha reso noto che nel prossimo triennio per il comparto si presenterà la necessità di circa 10mila nuovi lavoratori l’anno: stilisti, progettisti, responsabili marketing, brand e retail manager. Per il periodo 2017-2021 si tratta di circa 47.500 posti di lavoro, di cui il 35% riservati a diplomati e 7% a laureati; ma attualmente i giovani iscritti al primo anno di scuole a indirizzo tessile non superano i tremila.

JobOrienta 2018

Il protocollo d’intesa è stato formalizzato a Verona dal ministro Marco Bussetti e da Paolo Bastianelli, Presidente del Comitato Education di SMI, in occasione del recente JobOrienta 2018: una manifestazione dedicata all’orientamento dei giovani verso il mondo del lavoro.

La giornata ha quindi sancito l’alleanza tra imprese, istituti tecnici superiori (Its) e tecnici professionali. All’evento “Mastertech della moda: dalla formazione al lavoro”, organizzato sempre nell’ambito di Job&orienta da SMI e Confindustria Moda, il Presidente di SMI Marino Vago ha stretto un’alleanza tra imprese e scuola con Carmela Palumbo, capo dipartimento Sistema educativo di istruzione e di formazione del Miur.

Vago ha definito l’accordo tra SMI e il Ministero dell’Istruzione «un’alleanza strategica per entrambi: da un lato le imprese hanno bisogno di giovani ben formati, soprattutto nelle professioni tecniche, dall’altro le scuole hanno bisogno dell’impegno diretto delle imprese, affinché la loro attività formativa sia efficace».

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