L’aumento dei costi energetici pone l’attenzione sull’efficienza della filiera. E la tecnologia può fare la differenza

 

Una supply chain efficiente è uno degli elementi chiave per essere competitivi sul mercato attuale e, per questo motivo, ultimamente sempre più aziende stanno prendendo in considerazione l’idea di riavvicinare la filiera produttiva alle sedi delle società e ai mercati di riferimento.

Lo riporta Sace nel suo approfondimento “Il Fashion tornerà di Moda”, specificando che “le criticità nelle catene di approvvigionamento conseguenti alla crisi hanno innescato il dibattito sul reshoring come strategia percorribile anche dalle imprese della Moda”.
Non solo: McKinsey & Company, nel report “Revamping fashion sourcing: speed and flexibility to the fore”, segnala che il 71% dei responsabili acquisti dei 38 marchi intervistati prevede di aumentare la quota di nearshoring.

Sviluppo della tecnologia

La rilocalizzazione è funzionale, ma da sola non risolve la complessità della supply chain italiana del Fashion. Quindi, quali strumenti hanno a disposizione le aziende?

Lo sviluppo della tecnologia potrebbe rispondere a queste esigenze, creando un vantaggio competitivo nelle operation e non solo nella relazione con il cliente, che rappresenta l’attività su cui si sono concentrati gli sforzi aziendali finora.

A segnalarlo è ancora McKinsey & company, nel report “The state of Fashion Technology 2022”: entro il 2030 le aziende di Moda prevedono di raddoppiare gli investimenti in tecnologia, passando da una cifra tra l’1,6 e l’1,8% del 2021 a una tra il 3,0 e il 3,5%.

Le aree chiave sono la personalizzazione, le tecnologie all’interno dei negozi e la gestione della catena del valore end-to-end.
Più del 60% dei dirigenti ritiene che la creazione di processi digitali integrati sarà tra le prime 5 aree di digitalizzazione da qui al 2025. Adottando soluzioni digitali per la catena del valore i marchi potrebbero arrivare a dimezzare il time-to-market, con un aumento dell’8% del sell-through a prezzo pieno e una riduzione del 20% dei costi di produzione.

La digitalizzazione della supply chain si configura quindi come una strategia per migliorare i prodotti, aumentare i volumi, ridurre gli sprechi e contenere i costi e tempi.

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