Avv. Gianluigi Fioriglio – Dott.ssa Emanuela Muri
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Sono due i prodotti che Inditex – colosso spagnolo dell’Abbigliamento e della Moda – è stato costretto a ritirare dal mercato, per violazione dei diritti sulla proprietà intellettuale.
L’ordine di ritiro è giunto dal Tribunale di Milano, che, con sentenza n° 5390/2018, ha ritenuto Inditex colpevole per la riproduzione abusiva, con un proprio marchio, di un modello di jeans di una nota multinazionale italiana – disegno comunitario registrato – e di un modello di calzature di un’altra casa di moda italiana – design non registrato, entrambi appartenenti al Gruppo OTB.

Inditex si è difesa nel merito sostenendo che vi fossero delle differenze oggettive e materiali tra i modelli del Gruppo OTB ed i propri prodotti, e, di conseguenza, producendo un’impressione diversa sui consumatori, non potessero essere considerati il risultato di una copiatura.

In diritto, invece, ha eccepito il difetto assoluto di giurisdizione del Tribunale di Milano e l’impossibilità dello stesso di condannare al pagamento di un risarcimento un’azienda straniera priva di sede in Italia.

Proprietà intellettuale e “piena competenza”

Il Tribunale di Milano non solo ha riconosciuto effettive le contraffazioni, ma, ritenendo infondata l’eccezione presentata dai convenuti, alla luce del principio del foro del co-imputato, già contenuto nella originaria convenzione di Bruxelles del 1968 e ora disciplinato dall’art. 8.1 del Regolamento 1215/2012, ha affermato la propria piena competenza nel trattare la difesa giudiziaria dei diritti di proprietà intellettuale all’interno dell’Unione Europea.

Nel concetto di “piena competenza” rientra anche quanto attiene al risarcimento del danno, per cui, disattendo quanto eccepito dal convenuto, il Tribunale ha condannato Inditex a risarcire i danni causati ad OTB. In tal modo per la prima volta è stata riconosciuta la possibilità di richiedere danni comunitari sia per un caso di design registrato sia per uno non registrato in una giurisdizione diversa da quella del soggetto interessato, ovvero quella spagnola.

In attuazione di una politica di enforcement della tutela per la proprietà intellettuale, questa sentenza, definita dai più “storica”, apre una nuova era: risarcimento coincide con maggiore tutela.
E l’Italia, questa volta, è la prima a farlo.

 

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