Il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano può contare su due nuove infrastrutture di ricerca dedicate alla transizione ecologica e digitale dei sistemi produttivi nel campo della Moda:
- il B.Lab – Biodesign and Materials Design for Transition Lab;
- il Circular Fashion-Tech Lab.
Entrambi i laboratori affrontano con approcci complementari le sfide legate alla trasformazione dei modelli produttivi contemporanei e sono stati finanziati nell’ambito dell’iniziativa MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile, attraverso il progetto Fashion-Tech Design for Circularity (FasT4C), con fondi del PNRR – NextGenerationEU.
La loro apertura (nell’Edificio B3 del Campus Bovisa del PoliMi) punta a rafforzare una ricerca orientata a produrre impatti reali, cn focus su biomateriali, design rigenerativo, economia circolare, tecnologie digitali.
Dotato di infrastrutture per la sperimentazione DIY sui materiali e di attrezzature di base per la biofabbricazione – incluse attività con alghe, funghi e miceli – B.Lab esplora materiali per la transizione a partire da biomasse rinnovabili, sottoprodotti e flussi di scarto. Particolare attenzione è rivolta ai fenomeni di biorecettività, intesa come la capacità dei materiali di accogliere e supportare la colonizzazione di forme di vita.
Le attività si sviluppano all’interno di una rete interdisciplinare che coinvolge i gruppi di ricerca Fashion in Process e Design Intelligences del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano e il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche.
.
Il Circular Fashion-Tech Lab nasce per supportare il settore moda nella “twin transition” digitale e sostenibile, integrando design e tecnologie dell’Industria 4.0 e 5.0.
Si configura come un ecosistema di ricerca diffuso e flessibile, orientato a superare le barriere tecnologiche, organizzative e socioculturali che rallentano l’adozione di modelli circolari lungo l’intera filiera fashion.
Il laboratorio adotta un approccio design-driven, in cui il design agisce come motore strategico dell’innovazione lungo l’intera catena del valore, dalla progettazione alla fine vita del prodotto.
L’infrastruttura è dotata di tecnologie di scansione 3D e digitalizzazione del corpo, sistemi CAD 2D e 3D per la progettazione parametrica, stampanti 3D desktop e un braccio robotico collaborativo per la manifattura additiva e il disegno digitale su tessuto.
Il laboratorio opera come infrastruttura distribuita per molti gruppi di ricerca, non solo del PoliMi ma anche dell’Università di Padova e del Politecnico di Torino. Inoltre collabora con aziende e centri di ricerca per sviluppare progetti pilota interdisciplinari, attività di prototipazione avanzata, residenze di ricerca e tesi di laurea.



