Maeba, prima certificazione di un modello circolare di recupero dei tessuti

Maeba International, azienda italiana specializzata nella vendita all’ingrosso di tessuti e accessori per abbigliamento, si distingue per un’operazione che è la prima del suo genere: ha ottenuto la possibilità di assegnare a un’ampia selezione di tessuti un’etichetta di asserzione ambientale di II tipo in conformità alle indicazioni UNI EN ISO 14021/2016.

Maeba: dare nuova vita a eccedenze tessili di pregio

Savina Saporiti, CEO di Maeba International, con i genitori e fondatori Martine e Angelo Saporiti

In un momento in cui l’Industria tessile è contestata per lo spreco di materie prime e per la rilevante produzione di rifiuti, solo in misura marginale riciclabili, Maeba International si distingue per la mission che la caratterizza: allungare il ciclo di vita di grandi volumi di tessuti pregiati.

L’azienda raggiunge questo importante obiettivo recuperando eccedenze produttive da imprese tessili e brand, per reinserirle sul mercato dopo una serie di processi di tracciabilità e controlli qualitativi.
In tal modo è in grado di evitare che i materiali vengano trattati come scarti di rimanenze tessili, e nel contempo riesce ad avvicinare nuovi confezionisti e piccoli brand al mondo della sostenibilità.

Da oggi, grazie all’iniziativa di certificazione dell’azienda, un range di tessuti recuperati da fornitori qualificati e ispezionati nei laboratori di Maeba International saranno contrassegnati dal logo ReLive Tex.

La certificazione di sostenibilità ambientale con Centrocot
La conformità dell’asserzione ambientale è stata attestata da Centrocot spa, società che vanta un’esperienza trentennale nel campo della certificazione e del sostegno all’innovazione sostenibile.

«La norma UNI EN ISO 14021:2016 – ci spiega Stefania Dal Corso, responsabile Sviluppo sostenibile del Centro – consente a un’azienda di dichiarare un contenuto di sostenibilità, che nel caso di Maeba International riguarda il recupero di materiali. Per quanto si tratti di una dichiarazione di tipo II, il percorso comprende una verifica sulla veridicità delle dichiarazioni rese e sulla trasparenza delle informazioni».

L’iniziativa svolta da Maeba International è la prima del suo genere ed è particolarmente interessante perché pone l’attenzione su un problema reale: lo spreco e la valorizzazione di materiali nell’Industria della Moda, per questo siamo particolarmente soddisfatti di aver accompagnato l’azienda in questo percorso.Stefania Dal Corso, responsabile Sviluppo sostenibile Centrocot

Il logo ReLive Tex

«Abbiamo riflettuto a lungo sul messaggio da trasmettere con la nostra etichetta» conclude Savina Saporiti. «Il logo rappresenta un’armatura tessile in cui il tessuto in ingresso è evocato da un filo verde, la successiva rivalorizzazione da un tratto bianco e il tessuto promosso a nuova vita con una diversa tonalità. Un capo realizzato con i tessuti ReLive Tex permetterà ai nostri clienti di comunicare in modo documentato le proprie scelte di sostenibilità e ai nostri fornitori di rivalorizzare eccedenze produttive in una logica di economia circolare».

«Il tema dell’economia circolare è stato fin da sempre parte di noi» conclude Savina Saporiti, CEO di Maeba International «da quando i miei genitori Martine e Angelo Saporiti hanno fondato l’azienda. L’esperienza svolta a fianco di importanti brand e produttori dell’eccellenza tessile italiana ci ha permesso di mettere a punto una modalità unica di lavoro che rappresenta un concreto contributo alla Moda sostenibile. Al termine di una rigorosa attività di miglioramento dei nostri processi organizzativi interni, abbiamo finalmente ottenuto la possibilità di pregiare un’ampia selezione di tessuti con un’etichetta di asserzione ambientale di II tipo nel pieno rispetto alle indicazioni UNI EN ISO 14021/2016, diventando i primi a rileggere la proposta di vendita in questa nuova chiave».

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