Da quando Audrey Hepburn indossò la celebre creazione di Givenchy in “Colazione da Tiffany”, il tubino nero è diventato un capo immancabile nel guardaroba di diverse generazioni. Il suo fascino risiede in parte nella sua apparente semplicità; tuttavia, realizzare un abito capace di mantenere la forma, aderire perfettamente allo scollo e resistere a utilizzi ripetuti richiede una notevole cura per dettagli spesso invisibili a chi lo indossa.
Uno di questi dettagli è la bordatura in sbieco. Questa si ottiene ricavando strisce di tessuto tagliate in diagonale rispetto alla trama e all’ordito del materiale, anziché seguendone la direzione dritta. Il taglio in sbieco conferisce alla striscia una maggiore flessibilità, permettendole di seguire scolli curvi, giromanica e altri profili senza creare grinze o deformare il capo.
Viene utilizzata per rifinire i bordi a vivo, rinforzare le zone soggette a sollecitazioni e garantire una finitura interna pulita. Sebbene passi spesso inosservata a chi indossa l’abito, una bordatura realizzata e applicata con precisione contribuisce in modo significativo sia all’estetica che alla durata del capo stesso.
Per chi cuce a livello amatoriale, le strisce in sbieco possono essere tagliate e preparate manualmente; nella produzione industriale di abbigliamento, invece, dove è richiesta la realizzazione di migliaia di pezzi identici, la sfida è ben diversa.
La costanza nella larghezza e nel taglio diventa fondamentale, mentre i produttori devono al contempo ottimizzare l’uso dei materiali e mantenere ritmi di produzione elevati. È proprio in questo ambito che Svegea, azienda membro di TMAS, ha conquistato una posizione di rilievo grazie alle sue attrezzature automatizzate per la bordatura in sbieco e altre operazioni di taglio dei tessuti.
Dalla bobina alla bordatura in sbieco
Il sistema di Svegea è progettato per trasformare bobine di tessuto in materiale tagliato in sbieco a produzione continua, attraverso una serie di operazioni automatizzate. Il processo inizia con l’unità di cucitura tubolare (Tube Sewing Unit) dell’azienda, che unisce il tessuto aperto a tutta altezza per creare un tubo continuo. Questo viene successivamente gestito dalla macchina per il taglio in sbieco e l’avvolgimento (Bias Cutter and Winder), che apre e riavvolge il materiale preparandolo per un taglio preciso.
L’attrezzatura è in grado di produrre strisce sottili fino a 6 mm, così come bordature più larghe necessarie per tessuti più pesanti e applicazioni strutturali. L’automazione di queste operazioni consente ai produttori di abbigliamento di mantenere dimensioni costanti su lunghi cicli di produzione, riducendo al contempo le variazioni che possono verificarsi quando il materiale viene preparato manualmente.
Tale costanza è particolarmente importante quando la bordatura deve seguire curve pronunciate del capo. Una scollatura o un giromanica che non aderiscono correttamente possono compromettere immediatamente l’aspetto e la vestibilità di un prodotto altrimenti ben realizzato.
Oltre al “tubino nero”
Le applicazioni del taglio industriale in sbieco vanno ben oltre i semplici abiti. La bordatura in sbieco è ampiamente utilizzata per camicette, abbigliamento per bambini, activewear e altri capi che richiedono una finitura flessibile dei bordi, così come per borse, accessori e prodotti tessili per la casa. Svegea ha sviluppato i propri macchinari rispondendo a queste svariate esigenze produttive: le attrezzature per il taglio in sbieco sono affiancate da macchine per il taglio di bordini tubolari (collarette cutters) – utilizzate ad esempio per le cinture dei pantaloni – e da macchine per il taglio longitudinale di bobine (roll slitters) per la gestione di rotoli di tessuto di grandi dimensioni.
L’esigenza comune è la ripetibilità. Con la crescente automazione della produzione di abbigliamento, i processi che un tempo dipendevano fortemente dall’abilità manuale sono stati progressivamente ingegnerizzati per garantire risultati costanti su volumi industriali.
Ciò riflette anche l’elevata specializzazione che caratterizza le aziende svedesi produttrici di macchinari tessili. La TMAS (Swedish Textile Machinery Association) riunisce produttori che forniscono tecnologie per l’intera filiera tessile e dell’abbigliamento, occupandosi spesso di singole fasi di lavorazione che rimangono in gran parte invisibili nel prodotto finito.
Nel caso di Svegea, tale specializzazione risiede nella preparazione e nel taglio precisi dei materiali tessili in vista del successivo assemblaggio del capo.




