I Paesi dell’Africa Subsahariana si stanno affermando nel settore del Tessile-Abbigliamento mondiale come rilevante hub produttivo per evidenti ragioni di costi, ma anche per gli incentivi offerti dai governi locali. In tutto il globo si inizia a guardare con crescente attenzione in tale direzione e aumentano, di conseguenza, anche gli investimenti in macchinari.

Una missione per rafforzare i contatti

Affinché i costruttori italiani di macchine tessili non si trovino impreparati, ACIMIT – Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinario per l’Industria, e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, hanno organizzato dal 4 all’8 novembre una missione istituzionale e commerciale di costruttori italiani di macchinario tessile in Kenya e Tanzania.

Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di rafforzare i contatti tra l’Industria meccanotessile italiana e la filiera tessile dei due Paesi africani.

Il Kenya, in particolare, appare un mercato particolarmente interessante per i costruttori di macchine tessili. Il programma di sviluppo denominato Vision 2030, predisposto dalle autorità locali, pone infatti il Tessile tra i principali beneficiari degli incentivi messi a disposizione dal Governo.
Inoltre, l’accesso dei prodotti keniani sul mercato USA – grazie all’AGOA (African Growth and Opportunity Act) – ha dato impulso alle esportazioni del Paese.

Il commento di Alessandro Zucchi

«Dopo numerose iniziative promozionali focalizzate sull’Etiopia e realizzate nel corso degli ultimi anni» spiega Alessandro Zucchi, Presidente di ACIMIT «in accordo con ICE-Agenzia abbiamo deciso di esplorare le opportunità di business in Kenya e Tanzania, due Paesi che nelle intenzioni dei propri Governi vedranno uno sviluppo della loro industria del Tessile-Abbigliamento».

«Sia Kenya sia Tanzania» prosegue Zucchi «hanno necessità di sviluppare la propria Industria tessile attraverso un massiccio ammodernamento delle tecnologie esistenti. Questa missione ci ha offerto la possibilità di avviare una fruttuosa cooperazione con le principali realtà tessili dei due Paesi ed evitare che sia la Cina a monopolizzare il mercato delle macchine tessili in questa area dell’Africa».

Un’opportunità di ammodernamento tecnologico

Durante la missione la rappresentanza italiana ha incontrato, oltre alle aziende tessili, anche le autorità locali e i principali rappresentanti istituzionali della filiera presente nei due Paesi. All’iniziativa, oltre ai vertici associativi, hanno partecipato 9 aziende italiane associate ad ACIMIT: Bianco, Brazzoli, Cibitex, Danitech, Itema, Ferraro, Marzoli, Mesdan e Tmt Cimi.

Il bilancio dell’iniziativa è stato positivo: le tecnologie tessili italiane sono risultate molto apprezzate a livello locale, sia in Kenya che in Tanzania, in quanto considerate come un’opportunità per avviare quel processo di ammodernamento tecnologico degli impianti produttivi che consente di conseguire una maggiore competitività internazionale dell’industria tessile nei due paesi. Gli operatori locali presenti all’iniziativa sono stati circa 50 tra imprese kenyane e tanzaniane.

ACIMIT sarà presente anche a ITME Africa, fiera di riferimento del settore per l’Africa Subsahariana, che si svolgerà ad Addis Abeba dal 14 al 16 febbraio 2020.

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