ACIMIT ha annunciato che nel I trimestre 2026 la raccolta ordini per i costruttori italiani di macchine tessili ha registrato una flessione rispetto allo stesso periodo del 2025 del 5%, riflettendo un inizio d’anno ancora complesso. Il calo ha interessato il mercato estero (-7%), mentre il mercato interno ha registrato un aumento (+21%).
Nel confronto con il trimestre precedente (ottobre-dicembre 2025), la raccolta totale degli ordini è cresciuta del 18%. L’indice degli ordini nel periodo gennaio-marzo 2026 si è attestato a 37,3 punti (base 2021=100). In Italia l’indice ha raggiunto 35,3 punti, mentre sui mercati esteri si è attestato a 37,6 punti.
Nel I trimestre 2026, il portafoglio ordini garantisce un carico di lavoro pari a circa 4,5 mesi.
Dal punto di vista dei comparti, sono la tessitura e le altre produzioni a mostrare segnali relativamente più dinamici.
Le previsioni per il II trimestre 2026 (rispetto al trimestre precedente) indicano pessimismo per il mercato interno e stabilità per quello estero.
Confortante il primo indicatore positivo sul mercato interno, ma dalle previsioni trapela ancora pessimismo. Il difficile contesto internazionale e la lentezza con cui si muovono i rappresentanti delle istituzioni governative non permettono alle imprese di pianificare investimenti.
Come Associazione stiamo lavorando in stretta sinergia con ICE Agenzia per rafforzare le attività promozionali su diversi mercati strategici.
Guardiamo inoltre con fiducia alla prossima ITMA 2027 ad Hannover, che rappresenterà un’importante occasione per rilanciare il settore, stimolare nuovi investimenti e consolidare la presenza dei costruttori italiani a livello internazionale.Marco Salvadè, Presidente di ACIMIT



