STADLER Group ha collaborato con IGERS come partner tecnologico nella realizzazione del nuovo impianto di riciclo tessile di San Pietro Mosezzo (Novara), curandone la progettazione, l’integrazione delle apparecchiature di processo e la fornitura della linea di selezione completamente automatizzata, sviluppata per adattarsi all’edificio esistente.
Inaugurato nel settembre 2026, l’impianto è il primo in Italia a integrare tutte le fasi del riciclo tessile, dal trattamento dei rifiuti post-consumo e post-industriali alla produzione di pezze e materiale sfilacciato per la filatura, garantendo la completa tracciabilità del processo. Con una capacità di 4 t/h e un’autorizzazione al trattamento di 19.200 tonnellate annue, l’impianto rappresenta un’infrastruttura avanzata per il riciclo tessile, sostenuta da un investimento di circa 8 milioni di euro, di cui 1,3 milioni finanziati tramite il PNRR.

Un processo brevettato per un flusso di rifiuti complesso
I rifiuti tessili sono estremamente eterogenei e comprendono fibre diverse, materiali compositi, accessori e contaminanti, con livelli qualitativi molto variabili. Allo stesso tempo, cresce lesigenza di trasparenza sulle modalità di selezione dei materiali e sulla loro destinazione finale. IGERS ha risposto sviluppando un processo completo di propria concezione, brevettato in Italia, che va dallo stoccaggio temporaneo iniziale alla sanificazione, alla selezione e alla sfilacciatura, fino al prodotto finale.
Il riciclo tessile è un settore ancora nelle sue fasi iniziali, con un patrimonio limitato di conoscenze ed esperienze pregresse a cui fare riferimento. Lo sviluppo di una soluzione industriale per il riciclo tessile richiede non solo tecnologie di selezione, ma anche competenze approfondite nell’impiantistica, nella movimentazione dei materiali e nell’integrazione dei sistemi.
Il progetto ha richiesto un notevole lavoro di coordinamento per riunire tutti i fornitori coinvolti e armonizzare i componenti esistenti, oltre alla progettazione di un impianto in grado di offrire la massima flessibilità nelle operazioni di selezione.
Unire le forze per affrontare un materiale imprevedibile
Comprendere il comportamento del materiale tessile è stato un lavoro congiunto. STADLER ha effettuato numerose prove presso il proprio Test Center, mentre IGERS ha condotto molti test autonomamente e ha condiviso un considerevole patrimonio di conoscenze pratiche. I risultati hanno contribuito a definire le configurazioni più adatte per l’alimentazione, il dosaggio, il trasporto e la distribuzione dei tessili all’interno dell’impianto. Il posizionamento dei dosatori e la progettazione delle relative tramogge di distribuzione sono stati studiati specificamente in funzione del comportamento del materiale tessile.
La linea di selezione automatizzata sviluppata da STADLER integra due selettori ottici NIR TOMRA, due dosatori e 16 nastri trasportatori in un unico sistema progettato per garantire una preparazione efficiente dei rifiuti tessili alle successive fasi di riciclo. Il processo prevede una selezione NIR a due stadi: il primo separa le fibre pure, come cotone e lana, dai materiali misti e dalle impurità, mentre il secondo rimuove ulteriori contaminanti e materiali non conformi dai tessili misti. Le frazioni pure vengono poi ricircolate e nuovamente analizzate per la classificazione per tipologia di fibra.
L’impianto è stato progettato con elevata flessibilità operativa, potendo gestire diverse tipologie e portate di materiali in ingresso e indirizzare le frazioni selezionate verso stoccaggio, imballaggio, ricircolo o apertura delle fibre. Completamente automatizzata, la linea richiede la supervisione di un solo operatore e assicura un flusso di materiale continuo e omogeneo, migliorando l’efficienza del processo e la qualità delle frazioni recuperate.




