Astound Commerce, importante agenzia internazionale di digital commerce, ha presentato alla stampa nazionale la propria filiale italiana.

Astound: Commerce is everything

Lars Feldscher

Nel corso della conferenza stampa, incentrata sul claim “Commerce is everything”, Lars Feldscher – Managing Director di Astound – ha dichiarato come «sia necessario per un sito di eCommerce focalizzarsi su tre macro aree: l’user experience, l’user engagement e la technical execution».

Infatti, per la crescita di un’azienda sia all’interno di un mercato proiettato al B2B sia verso il B2C, oltre alle tradizionali operazioni di marketing diretto è ormai indispensabile coniugare l’efficienza e il design di un sito con la creazione di uno storytelling che coinvolga direttamente l’utente.

Obiettivi e partnership

Obiettivo della sede italiana di Astound Commerce è quello di implementare il proprio mercato con nuove partnership, soprattutto attraverso la realizzazione di piattaforme digitali per aziende di primo ordine.

Massimo Marconi

A tal proposito Massimo Marconi, Italy VP Sales & Client Services Astound Commerce, ha mostrato quanto il panorama italiano – in particolar modo nel settore del Fashion – sia favorevole a intraprendere percorsi di digital transformation.
«Boggi Milano, Golden Goose e Vibram» dichiara «sono solo i primi tre grandi brand che abbiamo consolidato in Italia. Grazie alla partnership con Salesforce siamo in fase di trattativa con altre aziende anche nel settore cosmetica e farmaceutica, outdoor, elettrodomestici e parti di ricambio».

 

Astound Commerce nel mondo

Più di 2.000 stores a livello globale e oltre venti sedi presenti da San Francisco a Dubai: Astound può essere considerato uno dei maggiori global player nella programmazione di webshops.

Astound Commerce offre come valore aggiunto al cliente la possibilità di usufruire di servizi esclusivi come il supporto 24/7 per 365 giorni e la gestione della parte finanziaria (tasse, dazi, rimborsi) sia a livello nazionale che internazionale. I benefici di questo approccio si riflettono anche sui dati di conversione, ossia dal numero di volte che un utente visita il sito e trasforma la sua presenza in un acquisto, cresciuti del 20% in molti progetti rispetto all’anno precedente.

Tale sviluppo positivo è stato registrato da molteplici aziende seguite da Astound Commerce come Adidas, che dopo 7 anni ha incrementato il suo profitto annuo da 90 milioni a 2 miliardi, Puma per cui è stata eseguita un’operazione di restyling del sito, M&M’s e RayBan mediante la personalizzazione dei prodotti acquistabili online.

 

 

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