Ce lo stiamo chiedendo sempre più spesso, a Technofashion: come può l’intelligenza artificiale contribuire a efficientare il settore della Moda, senza tuttavia sostituirsi a quella parte di creatività che senza dubbio appartiene al fattore umano?
Il tema è stato al centro di un momento di confronto tra professionisti del settore, ospitato il 18 settembre da IMA s.p.a. a Palazzolo sull’Oglio, in un evento, “One Flow”, organizzato con Juki. È stata l’occasione per presentare una nuova soluzione capace di gestire tutti i dati raccolti nel percorso produttivo, di identificare in tempo reale anomalie, suggerire scenari e anticipare i possibili problemi, supportando gli operatori nelle decisioni.
Modelli tradizionali vs. intelligenza artificiale
Come ha sottolineato Gaetano Nicolaci, direttore commerciale di IMA, ciò che sta succedendo in Italia rispecchia quello che sta accadendo nel resto del mondo: i costi per la produzione aumentano, ma i tempi diminuiscono. «In questo possiamo farci aiutare dall’intelligenza artificiale. Il modello produttivo consolidato (CAD, macchina da taglio, macchina per cucire, gestionale) funziona ancora, ma il flusso di informazioni non è sempre fluido. Raccogliamo molti dati, ma come li gestiamo e soprattutto come li facciamo fruttare?».

È per rispondere a questa domanda che è nata la piattaforma smart di Juki, realizzata in Italia partendo dalle esigenze reali manifestate dalle aziende. «Ci siamo accorti – prosegue Nicolaci – che il modello tradizionale funziona ancora nella pianificazione, ma che le decisioni sono rallentate».
Connessione tra macchine
Nel nuovo modello integrato la reazione avviene invece in tempo reale, perché l’intelligenza artificiale rileva velocemente le anomalie, suggerisce scenari, anticipa i possibili problemi e supporta l’operatore nelle decisioni.
Nel caso di IMA, ciò significa che la sala taglio e la confezione non rappresentano più due mondi separati: ora dialogano e condividono i dati.

Spiega Dario Belloli, amministratore delegato di Juki: «Abbiamo creato questa sinergia con IMA perché le nostre visioni sono simili. Le aziende hanno la necessità di gestire i dati e di farlo in modo efficiente. Abbiamo trovato la risposta in un software progettato da PIAM Italia, azienda salentina, che cercava una soluzione per aziende attive nel settore tessile. Si tratta di un ecosistema integrato che raggruppa tutti i processi in un unico luogo».
Molti vantaggi, una sola soluzione
Pianificazione della produzione, gestione, monitoraggio della linea e proposta di soluzioni: tutto questo è gestito da un processo che prende avvio dalla creazione della commessa, in cui vengono inseriti i tempi di lavorazione standard, i parametri (ad esempio, di cucitura). Tutti i dati raccolti sono disponibili in ogni fabbrica nello stesso momento.
Il monitoraggio in tempo reale delle linee di produzione consente di inviare comunicazioni agli operatori o di caricare video istruzioni pertinenti alla singola commessa.

Con questa pianificazione di tipo avanzato e il bilanciamento delle linee produttive, è possibile recuperare una produttività molto alta (+30%), oltre ad avere un continuo tracciamento dello stato di avanzamento, delle operazioni eseguite e di altri dettagli (operatore coinvolto, tempi di esecuzione, storico completo della produzione).
Riduzione dei costi e degli sprechi
Anche il calcolo dei costi risulta più preciso: inserendo il costo dell’operatore e il costo macchina, si riesce a fare un calcolo preciso della redditività, un’operazione che viene svolta ancora manualmente in molte aziende. Anche il committente può visualizzare lo stato di avanzamento della commessa.
Un altro aspetto importante è il calcolo dei consumi energetici, che si affida ora a dati certificati MID (la direttiva europea sulla certificazione dei dati).
Nicolaci conclude la presentazione sottolineando come questa soluzione non sia una piattaforma customizzata, ma sia nata dalle esigenze effettive delle aziende.




