Macchine tessili, l’export traina gli ordini: +7% nel terzo trimestre 2026

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L’industria italiana delle macchine tessili chiude il terzo trimestre 2026 con ordini in crescita, sostenuti dalla domanda internazionale. Restano invece deboli il mercato domestico e le prospettive di breve periodo, in un contesto segnato da incertezza e costi energetici elevati.

Secondo i dati comunicati da ACIMIT, nel terzo trimestre del 2026 i costruttori italiani di macchine tessili hanno registrato un incremento degli ordini del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trainare la crescita è stata soprattutto la domanda proveniente dai mercati internazionali, salita dell’8%, mentre il mercato domestico ha mostrato un andamento più debole, con una contrazione del 4%.

Rispetto al trimestre precedente (aprile-giugno 2026), la raccolta complessiva degli ordini è invece diminuita del 4%. Tra luglio e settembre 2026, l’indice si è attestato a 44,6 punti (base 2021=100): 48,1 punti sul mercato italiano e 44 punti sui mercati esteri.

A fine settembre, il portafoglio ordini assicurava circa 3,5 mesi di lavoro.

L’analisi per comparto evidenzia, rispetto al trimestre precedente, un andamento degli ordini stabile o in calo sia in Italia sia sui mercati esteri.

Anche le attese per il quarto trimestre 2026 delineano un quadro prevalentemente stabile o in calo rispetto ai tre mesi precedenti.

Nonostante il diffuso pessimismo delle imprese, alimentato dall’incertezza internazionale e dall’aumento dei costi energetici, l’indicatore sui mercati esteri resta positivo. È un segnale incoraggiante, considerando che l’80% dei nostri ordini proviene dai mercati internazionali.

Più complesso il quadro sul mercato interno, che rimane negativo. Ci attendiamo che la domanda italiana possa ritrovare slancio grazie all’iperammortamento 5.0, una misura che consente alle imprese di pianificare meglio gli investimenti.

  • Marco Salvadè, presidente di ACIMIT

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