di Avv. Giuseppe Croari, Dott.ssa Antonella Lucente – www.fclex.it

Se per molti la parola NFT è ancora sconosciuta, per tanti altri invece rappresenta la nuova frontiera del mercato del crypto, una vera e propria rivoluzione in campo digitale.
I settori coinvolti sono i più svariati: dall’arte alla musica, fino alla vendita di token digitali per meme, gift e addirittura singoli tweet.

Anche il comparto della Moda sembra non essere rimasto indenne all’impatto di questi nuovi strumenti, potendosi già notare i primi approcci da parte di alcuni brand europei (e non) nei confronti della tecnologia NFT e, soprattutto, dei suoi potenziali vantaggi.

NFT: cosa sono e cosa li rende così allettanti

La sigla NFT sta per “Non Fungible Token”, ossia token digitali non fungibili, costituenti certificati di proprietà e unicità di un contenuto digitale.

Gli NFT, sfruttando la tecnologia blockchain, permettono di garantire a chi li acquista l’unicità e la paternità di un determinato contenuto digitale, pur non trasferendogli i connessi diritti d’autore, che rimangono in capo all’autore dell’opera stessa.

Questa tecnologia si basa, quindi, sulla possibilità di certificare che una determinata copia di un contenuto digitale “originale” possa essere a sua volta considerata tale, contrastando così il fenomeno degli infiniti “copia e incolla” che non permette di distinguere la versione originale da una che non lo è.

La blockchain in questo svolge un ruolo cruciale, grazie all’utilizzo del sistema a registro che consente di tenere traccia di tutte le copie originali di uno specifico contenuto digitale, oltre che delle relative transazioni.

Cosa c’entrano gli NFT con la Moda?

Gli NFT permettono di certificare che una determinata copia di un contenuto digitale “originale” possa essere a sua volta considerata tale

Ormai non risulta più strano associare l’Industria della Moda alla realtà virtuale, avendo svariati esempi di come questi due mondi – all’apparenza lontanissimi tra loro – abbiano trovato la chiave per convivere e godere di enormi e vicendevoli vantaggi; tuttavia, è ancora poco conosciuto il legame che potrebbe veder convivere il Fashion e la tecnologia degli NFT.

La Moda sembra avere tutte le caratteristiche per poter sfruttare al meglio i vantaggi insiti nell’utilizzo degli NFT: in primis bisogna considerare l’attitudine del settore del Fashion – soprattutto con i grandi marchi del Lusso – a fondare il proprio successo sull’originalità e l’unicità dei capi realizzati.

Ma non solo: da sempre l’Alta Moda ha anche alimentato un vasto mercato legato al collezionismo, fatto di soggetti interessati principalmente a ottenere i pezzi più pregiati e inimitabili. Con gli NFT i collezionisti potrebbero godere in via esclusiva di una copia originale di un abito o di un accessorio creato da una famosa casa di Moda.

I primi approcci agli NFT del settore Moda

Sebbene il connubio Moda-NFT sia solo agli inizi, sono già svariati gli esempi che permettono di comprendere fino a che punto questa tecnologia potrebbe essere sfruttata in un settore come il Fashion.

Uno dei primi che ha deciso di scommettere su questa nuova tecnologia è stato lo studio statunitense di design RTFKT, il quale ha consolidato una collaborazione con un giovane artista emergente, attivo nel campo del design digitale, per creare il primo modello di sneaker in versione virtuale.

La portata di questo esperimento si comprendere dalle cifre: un singolo paio di sneaker “virtuali”, oggetto quindi di NFT, è arrivato a costare tra i 3.000 e i 10.000 dollari. Considerando il fatto che possono essere vendute infinite copie dello stesso contenuto digitale, il potenziale margine di guadagno è altrettanto infinito.

Altro esempio è rappresentato dal progetto che ha visto collaborare da una parte la maison digitale Fabricant e dall’altra l’azienda specializzata in tecnologia blockchain Dapper Labs. Da questo sodalizio è nato un abito che, grazie all’utilizzo degli NFT, è stato venduto per ben 9.500 dollari.

Alcune perplessità

È chiaro che, per sfruttare al massimo le potenzialità di questa nuova tecnologia, il settore della Moda “tradizionale” dovrebbe adattarsi a un mondo totalmente diverso. Molto, quindi, dipende dalla propensione che un’azienda di Moda dimostra nei confronti del cambiamento e dell’utilizzo strumenti digitali, decidendo se rimanere ancorata ai canali di distribuzione tradizionali oppure investire su strumenti tecnologici e innovativi.

Appare assai evidente, però, che la scelta di utilizzare tecnologie come gli NFT non è esente da rischi, e andrà ponderata tenendo in considerazione anche i fattori potenzialmente negativi.

La sicurezza degli NFT non è ancora assoluta, e sono ancora diverse le criticità che sottendono alla tecnologia blockchain. Si pensi ad esempio:

  • alla necessità di corretto funzionamento di una miriade di dispositivi che devono necessariamente rimanere accessi per funzionare;
  • al rischio che il furto delle credenziali può determinare, anche in termini di perdita dei vantaggi ottenuti dagli NFT;
  • al fatto che il proprietario dei diritti d’autore di un contenuto potrebbe persino non sapere che un altro soggetto sta sfruttando la sua opera per ottenere una remunerazione dalla vendita delle “copie digitali originali”.

 

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