Un centro di formazione italiano in India

ACIMIT e DKTE’S (Textile & Engineering Institute of Ichalkaranji) hanno sottoscritto l’accordo per la realizzazione di un centro di formazione italiano. Salmoiraghi, Presidente ACIMIT: “Un ulteriore passo per rafforzare le sinergie tra industria tessile indiana e costruttori italiani di macchinario tessile.” Con la firma dell’accordo tra l’Associazione italiana dei costruttori di macchine tessili (ACIMIT) e il Textile & Engineering Institute di Ichalkaranji (DKTE’S) nel distretto di Kolhapur, nello stato federato del Maharashtra, si è concretizzato il progetto per la creazione di un centro italiano di formazione tecnologica in India sul settore tessile. Il progetto prevede la cessione in comodato gratuito di macchinario da parte di aziende interessate per un massimo di 3 anni, un’attività formativa, da parte delle medesime imprese meccanotessili italiane che aderiranno all’iniziativa, la diffusione del manuale digitale tecnologico ACIMIT contenente lo stato dell’arte della tecnologia italiana e la distribuzione di borse di studio a tre studenti selezionati da una commissione di professori del DKTES, che li aiuteranno a proseguire la loro formazione professionale. Il progetto verrà coordinato da un gruppo di lavoro formato da ACIMIT, che si impegna a essere presente a tutti gli incontri in Italia e in India, e da una controparte indiana, Raretech, che avrà la responsabilità di coordinare tutte le attività on site. Il centro di formazione tecnologica rientra nell’ambito del più vasto progetto denominato Machines Italia. Finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), che ne ha affidato l’organizzazione a Federmacchine (la Federazione dei Costruttori Italiani di Beni Strumentali), Machines Italia in India è un’iniziativa volta a sostenere l’attività di internazionalizzazione delle imprese del settore in una delle aree del pianeta caratterizzate da uno sviluppo più intenso.

Con il centro di formazione tecnologico, sintetizza il Presidente di ACIMIT Sandro Salmoiraghi, ACIMIT intende rafforzare i proficui rapporti già esistenti con l’industria tessile indiana”. Oggi il mercato indiano rappresenta la terza destinazione del nostro export (nel primo semestre 2012 abbiamo esportato macchine per un valore di 58 milioni di euro).  “L’iniziativa in oggetto, prosegue Salmoiraghi, vuole sensibilizzare l’importante anello di congiunzione con le imprese tessili del territorio, rappresentato dal mondo accademico. Il ritorno di immagine ricadrà non solo sulle singole aziende italiane che parteciperanno fornendo i macchinari, ma sull’intero settore italiano”.

Il Direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi del MiSE, Pietro Celi, ha manifestato viva e piena soddisfazione per la realizzazione del Centro tecnologico, “espressione della volontà e della capacità pubblico/privata di interagire ed operare, in modo complementare, a sostegno delle imprese italiane e del loro rafforzamento competitivo nei mercati mondiali”.

Il membro del Consiglio Direttivo di DKTE’S ed ex Ministro del tessile dello Stato del Maharashtra, Prakash Awade, ha promesso tutto l’aiuto e il sostegno per la corretta attuazione del progetto e ha espresso la speranza che questo centro di formazione, dotato delle più avanzate macchine tessili italiane, abbia successo nell’incontrare le esigenze del settore tessile in India e possa rafforzare i legami tra i due Paesi, Italia e India.

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