Droni e privacy, anche il settore della moda deve essere informato sull’utilizzo regolare di questi dispositivi che ormai stanno diventando oggetti di uso comune. Al giorno d’oggi non è infatti così inusuale osservare questi piccoli gioielli della tecnologia sorvolare i cieli delle nostre città, scattando fotografie o riprendendo il paesaggio. Allo stesso tempo se ne sta sperimentando l’uso per finalità di carattere non ludico-ricreativo, ma di tipo commerciale, di ricerca e di sicurezza.

È altrettanto facile aspettarsi, a questo punto, che sorgano delle implicazioni in materia di tutela della riservatezza conseguenti all’utilizzo di tali dispositivi: sui droni, infatti, sono installate piccole videocamere per consentire il controllo a distanza da parte dell’utilizzatore.

Quali sono le regole a cui attenersi per un uso lecito dei droni e quali i possibili risvolti in materia di privacy?

Una prima distinzione deve essere fatta in relazione all’uso che si vuole fare del dispositivo: professionale o ricreativo.

L’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha adottato un apposito “Regolamento mezzi aerei a pilotaggio remoto”, nel quale è prevista, anzitutto, la distinzione tra uso professionale o meno. Nel primo caso è, infatti, necessario dotarsi di un apposito brevetto di volo, munito di autorizzazione al pilotaggio, e di un’apposita assicurazione qualora il dispositivo sia usato per finalità professionali. Diversamente, se il dispositivo viene usato solo per finalità ludiche/ricreative, nessuna autorizzazione né licenza è richiesta al pilota, né tanto meno sarà necessario dotarsi di un’assicurazione.

Importanti sono poi i possibili risvolti sulla protezione dei dati personali derivanti dall’uso dei droni.

Basti pensare al fatto che, attraverso le fotocamere installate sopra di essi, è astrattamente possibile procurarsi immagini e registrazioni, invadendo, di conseguenza, lo spazio personale e l’intimità delle persone. Le ripercussioni per la tutela della riservatezza possono essere, d’altro canto, ancora più serie se si considera la facilità con cui queste immagini e riprese possono essere condivise con un numero indeterminato di persone, attraverso la pubblicazione delle stesse sul web, sui social network o in chat.

Per queste ragioni, il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto delineando una serie di consigli per far sì che l’uso del drone avvenga nel rispetto delle regole stabilite in materia di privacy dal d.lgs. 196/2003.

Regole per un uso corretto dei droni

Come precisato dal Garante, se il drone munito di fotocamera viene fatto volare in un luogo pubblico, le riprese ottenute suo tramite non potranno essere diffuse se non con il consenso dei soggetti ripresi, salvi i particolari usi necessari per la libera manifestazione del pensiero (come, ad esempio, per finalità giornalistiche). Qualora ottenere il consenso degli interessati si riveli eccessivamente difficile, sarà possibile diffondere le immagini solo a patto che i soggetti ripresi non siano riconoscibili (quindi, se ripresi da lontano o se il loro volto è stato oscurato in post-produzione).

È poi necessario evitare di riprendere e diffondere immagini contenenti dati personali (come, ad esempio, indirizzi di abitazioni o targhe di automobili) e sono vietate le riprese che determinino una violazione degli spazi privati (quali la casa o il giardino domestico), circostanza che potrebbe addirittura integrare una fattispecie di reato. L’art. 615-bis del Codice Penale sanziona infatti con la reclusione da sei mesi a quattro anni la condotta di chi realizza “interferenze illecite nella vita privata” altrui.

In ultima analisi, non si può trascurare la nuova disciplina introdotta dal Regolamento Europeo 2016/679 (“General Data Protection Regulation”, il c.d. GDPR), che promuove una tutela in via anticipata dei dati personali, attraverso un sistema di protezione volto a prevenire quanto più possibile le violazioni della privacy, secondo i principi di “privacy by design” e di “privacy by defalut”…

a cura di Avv. Gianluigi Fioriglio – Dott.ssa Myriam Mazzonetto
www.fclex.it

 

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