Ordini macchine tessili, in calo il primo trimestre 2022

Nel primo trimestre 2022, l’indice degli ordini macchine tessili segna una leggera diminuzione, pari al -4% rispetto al periodo gennaio-marzo 2021. Il dato è stato elaborato dall’Ufficio Studi di ACIMIT, l’Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine Tessili.

Peggio in Italia

Il protrarsi del conflitto in Ucraina e il succedersi dei lockdown dovuti alla pandemia nel principale mercato per i costruttori di macchine tessili, vale a dire la Cina, minano la fiducia delle aziende italiane del settore.
La flessione sul mercato interno degli ordini macchine tessili è infatti del 22%, mentre all’estero il calo è più contenuto (-2%). In Italia il valore assoluto dell’indice si è fissato a 136 punti e sui mercati esteri l’indice ha segnato un valore di 114,9 punti.
Pandemia e conflitto russo-ucraino hanno accentuato il clima di incertezza per tutti gli operatori della filiera tessile. Le criticità già presenti l’anno passato, oggi si sono accentuate. Sui mercati esteri si nota un assestamento nella raccolta ordini, mentre sul mercato domestico, dopo il forte recupero avvenuto nel 2021, dobbiamo fare i conti con la negatività che permea la congiuntura italiana

Le aspettative per il 2022

Dalla voce del presidente ACIMIT emerge che il 2022 sarà un anno di transizione per il settore, in attesa che sullo scenario economico internazionale ritorni il sereno. Nel frattempo, l’Associazione continua a lavorare per rafforzare il posizionamento internazionale dell’industria meccanotessile italiana attraverso le iniziative promozionali realizzate in collaborazione con MAECI e ICE Agenzia.

Il progetto di formazione in Mongolia
Tra le iniziative, c’è stata la recente apertura di un centro italiano di formazione tecnologica per le macchine tessili in Mongolia, Paese tra i principali produttori di pelo di cashmere. Il Presidente di ACIMIT ha spiegato: «Con l’avvio dell’operatività del centro di formazione, il nostro settore pone le basi per ulteriori opportunità di business in un mercato emergente. Sono sicuro che l’iniziativa potrà avere un ritorno di immagine non solo sulle singole aziende italiane che partecipano fornendo i macchinari, ma sull’intero meccanotessile italiano».

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