Lo stilista Valentino Garavani, meglio noto come Valentino, si è spento nella sua residenza di Roma il 19 gennaio 2026.
La salma è arrivata nella Fondazione Pm23 (piazza Mignanelli), storica sede della maison, dove Valentino aprì l’atelier nei primi anni Sessanta. Qui oggi e domani si svolgerà la camera ardente in ricordo dello stilista dalle 11:00 alle 18:00.
Venerdì, infine, si terrà il funerale presso la chiesa Santa Maria degli angeli e dei martiri in piazza della Repubblica a Roma.
Nella sua vita hanno avuto un ruolo centrale l’inseparabile collaboratore, socio e per anni anche compagno Giancarlo Giammetti, i fratelli Sean e Anthony Sax (“figliocci” di Garavani), il nipote Oscar Garavani.
La boutique in piazza di Spagna ha le vetrine coperte di nero con la citazione in bianco:
“I love beauty, it’s not my fault” [“Amo la bellezza, non è colpa mia”].
Valentino Clemente Ludovico Garavani è nato a Voghera l’11 maggio 1932, e ha scelto Roma come casa elettiva, pur decidendo di far sfilare le sue collezioni a Parigi.
Nel corso della sua vita è stato riconosciuto come l’ “Imperatore” di una Moda femminile che si caratterizza per una qualità ineccepibile.
Lo stilista è diventato noto nel mondo per il suo incredibile talento sartoriale (coltivato con una formazione da couturier), il suo amore per linee pulite e ricerca sui tessuti, la sua ossessione per i dettagli, e una concezione di bellezza che sa bilanciare eleganza e opulenza.
Senza dimenticare, naturalmente, la sua passione – nata da ragazzo, con l’abito scarlatto di un’anziana signora all’Opera di Barcellona – per il colore rosso brillante e intenso, che Pantone ha codificato come “rosso Valentino”: #2035 C.
Valentino ha rappresentato per decenni l’eccellenza italiana nel mondo. Il suo nome è diventato sinonimo di qualità, gusto e identità nazionale.
Le sue creazioni hanno raccontato un’idea di bellezza, raffinatezza e cura artigianale che ha contribuito a rendere l’Italia un punto di riferimento assoluto nella Moda internazionale.
Valentino è stato anche un imprenditore visionario, capace di trasformare il talento creativo in un modello industriale e culturale di successo, aprendo la strada a intere generazioni di stilisti e aziende italiane.
Ha dimostrato che il Made in Italy non è uno slogan, ma un sistema di valori fatto di competenze, lavoro, tradizione e innovazione.Stefano Ruvolo, Presidente di Confimprenditori



