Mille i motivi che portano a indossare il lino e ad usarlo sia per l’abbigliamento personale, sia per la casa: dai pantaloni, alle gonne o camicette alle lenzuola o le tovaglie, ai capi in lino è sempre stato considerato un valore superiore al suo costo. Noto fin dai tempi più antichi, il lino è infatti la fibra tessile più antica del mondo. Le prime tracce della sua esistenza sono state fornite da scoperte archeologiche che ne fanno risalire l’origine a 10.000 anni prima di Cristo. La trasformazione in tessuto risale a 8000 anni avanti Cristo. Ritrovato anche nelle tombe egizie, il lino era il manufatto tessile più comune 6000 anni prima di Cristo. I Fenici, infatti, acquistavano il lino in Egitto per esportarlo in Irlanda, in Inghilterra e in Bretagna: grazie a questo itinerario, la fibra è approdata nel continente europeo.

La meccanizzazione dell’industria liniera nasce con la rivoluzione industriale del XVII secolo, prospera soprattutto in Francia grazie a Napoleone. L’Italia in passato è stata un paese a buona coltivazione con vaste zone agricole in Lombardia, Veneto e Campania. La trasformazione da fibra a filo fu attuata dal Linificio Canapificio Nazionale nel 1873. Successivamente la cultura del lino si è sviluppata anche in Paesi caratterizzati da condizioni critiche che danno prodotti a medio-bassa valenza tecnica (Russia Polonia Cina India). Il migliore è coltivato al nord della Francia, in Belgio e nelle Fiandre.

Proprietà dei tessuti in lino

Esiste un marchio che tutela la qualità del lino Master of Linen

La più resistente delle fibre tessili naturali
Di tutte le fibre tessili naturali, il lino è tra le più resistenti. Confrontando questo requisito in relazione ad altri materiali, considerata la grande resistenza alla trazione, esso viene classificato immediatamente dopo gli acciai speciali.

Elevata capacità di assorbimento dell’umidità
Il lino è in grado di ritenere una massa di acqua uguale alla propria massa secca, caratteristica che rende il lino una fibra ideale per il contatto diretto con la pelle sia che si tratti di abbigliamento sia di biancheria per la casa.

Proprietà isolanti e termoregolatrici
Il lino presenta una cavità centrale e una disposizione delle cellule a termosifone creando una funzione termoregolatrice della fibra che, associata alla capacità di assorbimento dell’umidità e alla sua velocità di asciugatura, la rende confortevole in tutte le stagioni. Quindi traspirante in estate e isolante in inverno. Non a caso, i pannolini dei bambini erano in lino, le tele dei pittori sono in lino, e il detto “sei nato con la camicia” significa che solo nelle case dei ricchi si usava una camiciola di lino per asciugare il bimbo appena nato.

Altre proprietà del lino
Le qualità foniche e isolanti particolarmente sono apprezzate nel settore dell’arredamento. È anallergico e antibatterico: non irrita la pelle. Antistatico, antistress, resistente alle radiazioni elettrostatiche e ai raggi UV. È la fibra che maggiormente rispetta l’ambiente: biodegradabile, la sua coltivazione preserva il suolo e non necessita di pesticidi chimici in quanto non attaccato da parassiti e necessita di poca acqua. Assorbe gli urti superando la fibra di vetro: racchette da tennis, caschi, sci ecc.) ed è antiodore.

Data la sua rigidità vien utilizzato in puro solo per tessuti a navetta. Per tessuti a maglia, data la difficoltà a curvare (formare boccole) normalmente viene usato in mischia con altre fibre.

Dieci motivi per vestirsi di lino

  • Permette un look elegante e sportivo consentendo capi innovativi e personalizzati
  • È confortevole
  • È una fibra interstagionale il cui utilizzo va da marzo a ottobre
  • Si riconosce con uno sguardo
  • Si indossa soprattutto per il proprio piacere
  • Sta al cotone come il cashmir sta alla lana
  • È inserito in un discorso ecologico
  • È un investimento che dura a lungo
  • Si riconosce un valore superiore al costo
  • È la sola alternativa al cotone nella primavera estate

Continua a leggere a pag. 26 di Technofashion – Ottobre 2017

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