Macchine tessili, segnali incoraggianti per la seconda metà del 2026

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Sebbene il confronto con il secondo trimestre del 2025 risulti penalizzato da una base comparativa particolarmente elevata, l’analisi congiunturale evidenzia segnali di netta ripresa.

Secondo i dati comunicati da ACIMIT, tra aprile e giugno 2026, il comparto italiano delle macchine tessili ha registrato un andamento degli ordini caratterizzato da dinamiche differenziate, ma con prospettive favorevoli per la seconda parte dell’anno. L’indice degli ordini a prezzi costanti (base 2021=100) si è attestato a 46,6 punti, segnando una lieve diminuzione del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il calo è attribuibile principalmente alla debolezza della domanda interna, che ha evidenziato una contrazione del 25% su base annua. Sul fronte internazionale, invece, il mercato estero ha mostrato una maggiore tenuta, contribuendo a contenere la flessione complessiva.

Considerando l’intero primo semestre del 2026, gli ordinativi complessivi hanno registrato una riduzione del 4% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Tale risultato riflette la diminuzione dell’11% rilevata sul mercato nazionale e il più contenuto arretramento del 3% registrato sui mercati esteri.

Segnali di ripresa

Sebbene il confronto con il secondo trimestre del 2025 risulti penalizzato da una base comparativa particolarmente elevata, l’analisi congiunturale evidenzia segnali di netta ripresa. Rispetto al periodo gennaio-marzo 2026, infatti, la raccolta ordini complessiva è aumentata del 25%, confermando un rafforzamento della domanda dopo il rallentamento registrato nei mesi precedenti.

La crescita ha interessato sia il mercato interno sia quello estero. In particolare, gli ordinativi provenienti dall’Italia hanno registrato un incremento del 39% rispetto al primo trimestre dell’anno, mentre quelli raccolti sui mercati internazionali sono aumentati del 23%. Un’evoluzione che suggerisce un miglioramento diffuso del clima di mercato e lascia intravedere prospettive più favorevoli per i mesi successivi.

Bene i settori della filatura e della maglieria

Nel confronto con il primo trimestre del 2026, la raccolta ordini ha mostrato un andamento positivo nella maggior parte dei comparti produttivi. Sul mercato interno, tutti i segmenti hanno registrato risultati stabili o in crescita, con performance particolarmente dinamiche nei settori della filatura e della tessitura.

Anche sui mercati esteri è prevalso il segno positivo, soprattutto per tessitura, maglieria e nobilitazione. Per il terzo trimestre del 2026, le imprese prevedono una sostanziale stabilità dei volumi di vendita. Le aspettative restano improntate alla prudenza sul mercato nazionale, mentre all’estero emerge un cauto ottimismo.

Marco Salvadè, presidente di ACIMIT, ha commentato: «Nonostante la situazione di incertezza a livello internazionale, è confortante che l’indicatore, seppur di poco, sia positivo sul mercato estero, poiché circa l’80% della nostra raccolta ordini proviene dai paesi internazionali. Diverso è il contesto del mercato nazionale, che risente sia del confronto con un secondo trimestre 2025 positivo, sia del nuovo incentivo dell’iperammortamento 2026-2028 partito a giugno, i cui effetti non sono ancora visibili a livello di investimenti».

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