Una lavanderia per dar lavoro ai disabili

    Una lavanderia industriale nella quale i disabili possono essere attori protagonisti di una vera e propria attività lavorativa per staccarsi gradatamente da una forma assistenziale di vita. È questo il senso dell’impresa realizzata, ad Albiolo (Co), dalla cooperativa sociale, Sim-patia lavoro, anche grazie al finanziamento di 250.000 euro nell’ambito del Fondo di rotazione per l’imprenditorialità destinato alle imprese.

    Al taglio del nastro è stato presente l’assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli, arrivato ad Albiolo dopo aver fatto visita alla “Casa di Gabri”, una struttura situata a Rodero (Co), che si occupa di bimbi da 0 a 3 anni affetti da gravi forme di disabilità. “È bello vedere come nella nostra regione – ha detto l’assessore – ci siano tante comunità vive che si fanno carico di rispondere ai bisogni. La Lombardia non sarebbe così efficiente se non ci fosse una comunità così articolata e capace di farsi carico dei bisogni degli altri. La nostra gente è talmente capace di rispondere alle necessità che la politica ha semplicemente il ruolo di valorizzare e dare strutture alle esperienze che nascono”.

    La lavanderia industriale, che al momento occupa una decina di persone, può impiegarne, a seconda del carico di lavoro, fino ad un massimo di 25. Il sistema produttivo, arricchito da tecnologie innovative, permette, grazie a un chip, di mappare i capi trattati e rintracciarli in qualsiasi momento all’interno del ciclo produttivo. Al momento la lavanderia si è inserita in una fascia di mercato relativo al lavaggio dei capi degli ospiti di residenze sanitarie soprattutto anziani e disabili. Nel capannone sono presenti attrezzature con caratteristiche idonee a creare una linea di produzione adeguata alla capacità lavorative delle persone svantaggiate che vi lavorano e che riescono a utilizzare lavatrici, essiccatoi, banchi da stiro, tavoli di ricomposizione ecc.

    Negli spazi attigui alla lavanderia sono stati creati, in collaborazione con il Consorzio dei Comuni dell’Olgiatese, due spazi dedicati alle persone disabili che possono provare una esperienza lavorativa attraverso un laboratorio per l’assemblaggio e uno dedicato al restauro di mobili e oggetti usati, da rimettere in vendita. “Questa straordinaria esperienza – ha sottolineato Boscagli – è particolarmente importante perché parte dal bisogno della persona e prova a costruire uno strumento di risposta. È questo il principio che anima le politiche di Regione Lombardia e su cui si basa anche il PAR, il Piano di Azione regionale sulla disabilità”.

    “L’aspetto interessante di questa azienda, e delle strutture che nascono in questi ambiti – ha concluso Boscagli -, è che queste esperienze sono in grado di rendere le persone che vi aderiscono, più capaci di esprimersi fino in fondo per una soddisfazione completa dei loro bisogni: un modello interessante che diamo alla nostra gente ed esportiamo nel mondo”.

    (Lombardia Notizie)

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