Un 2015 in crescita per gli espositori di Ideabiella

Alessandro Barberis Canonico a MUSulla base di una ricerca condotta su un campione altamente rappresentativo degli espositori che parteciperanno alla 75ª Ideabiella, il 2015 ha fatto segnare risultati ancora in significativa crescita rispetto al 2015 per i tessuti di lana, ma anche positivi per quelli di cotone, lino e seta.

Il fatturato complessivo 2015 risulta in aumento del +4%, soprattutto grazie al positivo andamento delle aziende espositrici italiane, che rappresentano circa l’85% delle 63 aziende che hanno partecipato alla ricerca. Risulta invece stabile l’andamento del fatturato complessivo degli espositori stranieri.

L’incremento è stato, in particolare, trascinato dalle esportazioni (+5,2%). Da sottolineare l’inversione di tendenza dell’occupazione che, nelle aziende italiane, ha registrato un +2%, il primo segno positivo a riguardo dall’inizio della crisi.

Questo risultato positivo è dovuto alla continuazione delle buone performance delle aziende laniere, il cui fatturato è cresciuto del +4,97%, mentre l’export ha fatto segnare un +5,91%. Anche il fatturato (+1,29%) e l’export (+2,33%) delle aziende del comparto cotone-lino-seta è risultato in crescita, in controtendenza con i dati a livello nazionale.

Ancora una volta le nostre aziende espositrici – sostiene Alessandro Barberis Canonico, Presidente di Ideabiella – hanno dato un importante, positivo contributo alla tessitura italiana, nonostante l’inversione di tendenza fatta registrare dal settore nel suo complesso. Si tratta di risultati non episodici, ma frutto di un lavoro di lungo periodo che vede il perseguimento dell’eccellenza in tutti gli anelli che compongono le attività aziendali: dalla produzione alla commercializzazione, dal marketing alla comunicazione. Tutto questo  avendo come stella polare la personalizzazione del servizio e la soddisfazione del cliente, che viene raggiunto in modo sempre più capillare a livello mondiale. Non a caso le nostre esportazioni rappresentano i ¾ del fatturato, contro una media nazionale che è del 55 per cento”.

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