Miroglio compie 70 anni

Miroglio

MiroglioNel luglio 1947, Giuseppe Miroglio fece installare i primi telai ad Alba, per la produzione di tessuti su scala industriale.

Oggi, dopo 70 anni, il Gruppo Miroglio, giunto alla quarta generazione, è una realtà industriale presente in 34 Paesi, con 5.500 dipendenti e 4 stabilimenti produttivi. Le sue due divisioni, Miroglio Fashion – con brand come Motivi, Oltre, Elena Mirò, Fiorella Rubino – e Miroglio Textile, leader europeo con la stampa tessuti e carta transfer, portano avanti la storia italiana di un’azienda che ha saputo continuare a crescere e innovare, dai primi telai industriali alla rete di negozi monomarca e agli investimenti in tecnologie digitali, restando fedele alle proprie origini e al territorio.

L’attività imprenditoriale della famiglia Miroglio inizia a fine ‘800 ad Alba. Carlo e Angela Miroglio commerciano tessuti, prima come ambulanti, poi, con l’apertura di un negozio nel centro della città: a inizio ‘900 l’attività è conosciuta in tutto il Piemonte. Il 1947 segna l’inizio dell’attività tessile industriale per la produzione di tessuti di seta e fibre artificiali: nell’Italia del miracolo economico, le “Tessiture Miroglio” sono tra le prime dotate di impianti moderni. Nel 1955 Giuseppe Miroglio crea uno stabilimento per la produzione di confezioni in serie, secondo il modello americano, pionieristico per l’epoca. Nasce la divisione di abbigliamento femminile “Vestebene”: i furgoncini con lo slogan “Piace! Perché Vestebene” percorrono tutta l’Italia. Nel 1959, con l’apertura di una moderna fabbrica di tintoria e stamperia, il ciclo si completa: dalla produzione del tessuto all’abito confezionato. Nei decenni seguenti, l’azienda ha continuato a crescere all’insegna dell’innovazione: dall’ingresso nel settore della carta transfer (1976) con l’inaugurazione di uno stabilimento dedicato a questo nuovo business. Oggi questa azienda si chiama Sublitex ed i suoi prodotti sono apprezzati in oltre 30 paesi nel mondo. Nella moda, Miroglio è la prima azienda italiana a dedicarsi specificamente al mondo dell’abbigliamento curvy, iniziando 32 anni fa nel 1985 con il marchio Elena Mirò, e a lanciare la prima catena italiana nel fast fashion, Motivi (1993). Dal 2001 in avanti sono nate altre insegne come Oltre e Fiorella Rubino. Oggi Miroglio Fashion ha 1.188 punti vendita monomarca, pari a oltre 10 chilometri di vetrine, e 2.400 negozi wholesale.

All’impegno imprenditoriale si accompagna da sempre l’attenzione alle persone: dai primi anni ’70 l’azienda ha promosso attività a favore dei dipendenti, creando la Fondazione Miroglio, che svolge attività di assistenza sociale, sanitaria e culturale per i lavoratori e la comunità di Alba. Negli ultimi anni, caratterizzati da un mercato sempre più massificato e sfidante a livello globale, Miroglio ha continuato a investire puntando sull’innovazione tecnologica. Per la Miroglio Fashion, con 40 milioni di euro di investimenti annunciati nel 2017 per nuovi progetti di marketing, IT con “Miroglio Retail 4.0” e l’ambizioso piano “300 in 300” che prevede il rinnovamento di 300 punti vendita su tutto il territorio italiano nel corso dell’anno, il primo trimestre ha portato un aumento di fatturato del 18%. Per la Miroglio Textile, a partire dal 2013 sono state dedicate risorse e ingenti investimenti finalizzati ad una produzione sempre più sostenibile, con stampanti digitali di nuova generazione e tecniche di produzione ecocompatibili ad affiancare le rotative tradizionali.

L’impegno nell’innovazione è rafforzato dal lancio del MIP – Miroglio Innovation Program, con cui il Gruppo promuove start up innovative nel mondo della moda. Un ulteriore passo per continuare a crescere e innovare, puntando sul territorio e sulle persone, fedeli alla propria storia. “L’innovazione, nel rispetto della tradizione, ha guidato la storia della nostra azienda fin dalle origini, caratterizzando tutte le tappe evolutive che hanno portato il Gruppo ad essere quello che è oggi” ha dichiarato Giuseppe Miroglio, Presidente del Gruppo Miroglio. “Questa è da sempre la filosofia che ci guida per costruire il nostro futuro.

La Miroglio, attraverso le varie generazioni, si è trasformata più volte, affrontando mutamenti del contesto economico, sociale e di mercato, superando momenti di difficoltà e cogliendo opportunità, anche anticipando i tempi. Dall’intuizione di mio nonno, nel tessile e nella confezione in serie dopo la seconda Guerra Mondiale, allo sviluppo del fast fashion, fino alle recenti sfide dettate da globalizzazione e digitalizzazione. I cambiamenti degli ultimi anni hanno portato alla necessità di adeguare i nostri modelli di business alle nuove esigenze del mercato, rendendoli più snelli e flessibili, pur nella valorizzazione delle competenze storiche dell’azienda. Per noi essere innovatori per tradizione significa una propensione continua al miglioramento, nel rispetto delle nostre radici”.

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