Per il settore tessile russo è un momento di grande fermento. Le autorità russe hanno avviato dei progetti pilota che mirano a modernizzare la tecnologia esistente nel settore tessile e a incrementare l’offerta di prodotti locali sul mercato russo. La produzione di tessili tecnici, in particolare, è ritenuta dalle autorità governative competenti un driver per risollevare le sorti dell’industria tessile russa.

ACIMIT, l’Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinario per l’Industria Tessile, e ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane organizzeranno uno spazio espositivo alla prossima Techtextil Russia la fiera per tessili tecnici e nontessuti che si svolgerà a Mosca nel marzo 2018.

Nello spazio espositivo italiano saranno presenti 22 aziende, di cui le seguenti associate ad ACIMIT: Beta, Bombi, Bonino, Cibitex, Cognetex, Durst, Fabotex, Fadis, Ferraro, Guarneri, Mcs, Cosmatex, Pugi, Ratti, Reggiani, Salmoiraghi, Sariel, Santex Rimar Group, Smit, Sicam, Tessil Gomma.

Macchine tessili italiane in Russia, un mercato florido

In questa fase di ristrutturazione c’è l’occasione – spiega Alessandro Zucchi, presidente di ACIMIT – di rafforzare ulteriormente i rapporti esistenti tra le imprese tessili russe e i fornitori italiani di tecnologia, peraltro già ben avviati grazie alle iniziative promozionali promosse da ACIMIT e ICE-Agenzia che si sono succedute nel corso degli anni”.

Risultato di questa interazione tra costruttori meccanotessili italiani e aziende russe, prosegue Zucchi, è la costante presenza del mercato russo tra le principali destinazioni dell’export italiano di macchinario tessile”. Nel 2016 il valore delle vendite italiane di macchine tessili in Russia è stato di 22 milioni di euro, mentre per il 2017 i dati aggiornati ai primi sette mesi indicano un aumento del 51% rispetto al medesimo periodo 2016, per un corrispondente valore di 11 milioni di euro.

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