Le etichette parlanti

Etichetta parlanteSi è recentemente concretizzato il progetto “Etichette parlanti” realizzato da Regione Veneto, Unionfiliere, Unioncamere, Confindustria Veneto Sistema Moda, Confartigianato, CNA e Confesercenti. Grazie alla tecnologia digitale basterà avvicinare il telefonino a un paio di jeans, a un vestito, una giacca o un paio di scarpe per sapere dove sono  stati prodotti e nobilitati il tessuto o il pellame, quali trattamenti hanno subito, in quale posto sono stati tagliati e cuciti e dove  sono stati assemblati. I vantaggi sono numerosi sia per il cliente, che saprà esattamente cosa acquista, e per il produttore che potrà valorizzare la qualità del suo prodotto e sfruttare il contatto diretto col consumatore. L’etichetta parlante si basa su una specifica applicazione software che sfrutta la tecnologia NFC. Un modo concreto per valorizzare e sostenere le produzioni realmente made in Italy, hanno sottolineato i responsabili del convegno di lancio dell’iniziativa svoltosi il 6 settembre a Milano Unica. Il mercato del falso – è bene ricordarlo – costa 7 miliardi l’anno, distrugge imprese e occupazione e danneggia i consumatori che devono invece avere strumenti informativi per decidere  cosa comperare. A oggi hanno aderito all’iniziativa 17 imprese venete ma il progetto è piaciuto anche ad altre associazioni artigiane centro italiche e promette quindi di crescere espandendosi anche ad altri comparti della moda come l’oreficeria, l’occhialeria, il mobile/arredo.

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