Incertezza per la filatura italiana nel 2012-2013

Cortesia: Claudio Bonoldi Studio
Cortesia: Claudio Bonoldi Studio

Secondo le stime preliminari elaborate da Sistema Moda Italia il fatturato della filatura italiana dovrebbe archiviare l’anno appena concluso con un decremento del -7% (pari a 3.141 milioni di euro), conseguenza della perdita di tono sia della domanda estera che della domanda interna intra-filiera (-18,5%). Tali dinamiche accomunano, pur, si sottolinea, con intensità molto differenti, il filato di lana (che contiene le perdite rispetto alla media settoriale) e di cotone, mentre fa eccezione il filato liniero (le cui performance si mantengono positive).

Lo stesso valore della produzione italiana (variabile questa che si propone di stimare il valore della sola produzione italiana al netto della commercializzazione dei filati importati), dopo i rimbalzi del 2010-2011, assiste ad un ridimensionamento, stimato in particolare in una variazione del -13,1%.

Per la filatura italiana nel 2012 torna però positivo il saldo commerciale con l’estero, segnando nei primi nove mesi del 2012 dati stabili per l’export di filati cardati di lana (+0,4%). È calato invece quello di filati pettinati di lana (-7,1%), misti chico/lana (-10,9%), cotone (-21,2%). In decrescita anche l’import di filati di cotone (-35,8%), cardati (-16,3%), pettinati (-12,1%), misti chimico/lana (-17,7%).

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