Il corpo, la bellezza e la moda in un convegno organizzato da Modacult

Il Centro per lo studio della moda e della produzione culturale (Modacult) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore organizza il Convegno nazionale dal titolo Again(st) Fashion. Narrazioni contemporanee sul corpo, la bellezza e la moda, che si terrà venerdì 10 maggio 2013, nella sede di Largo Gemelli, 1 – Milano.

La società attuale sembra essere dominata da ben precisi paradigmi estetici e vestimentari, trasversali a tutte le età e alle diverse possibilità economiche e culturali degli attori sociali. Di questo variegato universo, tre aspetti sembrano essere particolarmente al centro degli immaginari e dei discorsi contemporanei: la bellezza, il corpo e la moda.
A far da sfondo a questi temi vi è una percezione della moda come di un insieme di possibilità espressive del proprio sé. La moda è diventata una forma di estetica popolare, cui è difficile sottrarsi e che, in alcuni casi, aiuta gli individui a esprimere e definire la propria individualità, ma in altre situazioni, li allontana da scelte di normalità, segregandoli in una condizione di invisibilità e insignificanza. Da questi vissuti così contrastanti, si originano narrazioni e immaginari diversificati, più o meno favorevoli al fenomeno della moda tout court.
Particolarmente potenti sono gli ideali di bellezza e di gioventù, propagandati non solo come frutto di scelte stilistiche ma anche come l’esito di un auspicabile impegno di cura e addomesticamento del corpo. La bellezza fisica è sempre più percepita come il sapiente risultato di molteplici tecniche di manipolazione corporee (diete, interventi chirurgici, cosmesi, attività sportive, tatuaggi, piercing, ecc.).

Il corpo diventa, dunque, oggetto e soggetto di scelte e di opzioni, è un progetto su cui investire risorse, tempo ed energie affinché possa essere il supporto più efficace per la definizione e l’esibizione dell’identità personale e sociale. Al tempo stesso la moda veicola, propone e impone modelli corporali che si stanno sempre più diversificando. Accanto all’idealizzazione dei corpi eccessivamente snelli, ad esempio, emerge oggi una branca dell’industria – l’overfashion – che non si limita a registrare il dato sociale dell’aumento dell’obesità, ma offre ai corpi sovrappeso, tradizionalmente emarginati dalle passerelle, la possibilità di vestirsi alla moda. Anche il binomio gioventù/bellezza tende a essere meno pervasivo per l’emergere di rappresentazioni di bellezze femminili agè e alcune tecniche di trasformazione corporea, come i tatuaggi, i piericing, un tempo ristrette a cerchie controculturali, sono sempre di più di moda.

 

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