Europa-Corea, le procedure per l’accordo di libero scambio

    Martedì 26 luglio alle 15 l’Unione industriale pratese ospita un incontro per chiarire le procedure per rendere operativo l’accordo di libero scambio Europa-Corea.

    Il 1° luglio scorso è entrato in vigore l’accordo di libero scambio siglato tra l’Unione Europea e la Corea: l’obiettivo è l’eliminazione da entrambe le parti, nel giro di 5 anni, di quasi tutti i dazi al commercio sui prodotti industriali ed agricoli. L’accordo ha per il distretto pratese un certo interesse soprattutto per il settore moda: i prodotti del tessile e dell’abbigliamento rappresentano infatti l’80% dei 14 milioni di import e la quasi totalità dei 25 milioni di export. Una ventina, in particolare, sono le imprese pratesi che esportano in Corea. L’attivazione dell’accordo per le imprese esportatrici pratesi comporta una procedura abbastanza complessa: occorre infatti acquisire lo status di “esportatore autorizzato”, che consente di attestare su fattura l’origine preferenziale del prodotto (cioè la realizzazione delle sue varie fasi nel territorio dell’Unione Europea secondo determinate regole), condizione necessaria per consentire l’abbattimento del dazio per il cliente coreano. E’ l’Agenzia delle Dogane a rilasciare l’attestazione di “esportatore autorizzato”, ed è questo il partner che l’Unione Industriale Pratese ha coinvolto per illustrare alle imprese il contenuto dell’accordo. Martedì 26 luglio alle ore 15 nella sede dell’associazione si terrà infatti un seminario che consentirà alle imprese partecipanti di acquisire informazioni operative. Per l’Agenzia delle Dogane interverranno i funzionari Michele Lavana e Samanta Dell’Oste.

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