Etiopia: si rafforza la presenza del meccanotessile italiano

Dopo la recente missione istituzionale ad Addis Abeba, svoltasi nello scorso mese di luglio, Acimit, l’Associazione dei costruttori italiani di macchine tessili, pone un nuovo tassello per rafforzare i legami tra i costruttori italiani e il tessile etiope. È divenuta, infatti, operativa la collaborazione con la società di consulenza locale BCaD per la promozione della tecnologia italiana applicata al tessile. L’accordo prevede che BCaD fungerà da catalizzatore delle richieste provenienti dalle aziende etiopi e promuoverà l’offerta italiana presso gli enti governativi, gli istituti di formazione e gli operatori tessili etiopi.

«L’accordo con BCaD ci permetterà una presenza costante in un Paese che rappresenta la nuova frontiera del tessile, afferma Raffaella Carabelli, Presidente di ACIMIT. La recente missione istituzionale svolta dall’Associazione e coordinata da ICE-Agenzia per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dall’Ambasciata italiana ci ha permesso di appurare il forte impegno del Governo etiope per sviluppare un settore, quello tessile, considerato strategico, e per dotarlo di un livello tecnologico adeguato per le sfide che la competizione globale riserva».

Le esportazioni italiane in Etiopia sono ancora di entità ridotta (valevano circa 2 milioni di euro nel 2012), ma appaiono in costante crescita negli ultimi anni. «Siamo fiduciosi, conclude Carabelli, che il contact point sviluppato con il nostro partner etiope servirà per far conoscere meglio quanto le nostre aziende possano offrire al settore tessile locale in termini di tecnologia e di esperienza da condividere con realtà tessili dalle elevate potenzialità».

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