ETF

Regione Lombardia sostiene il progetto ETF, Eco Textile For Fashion, con 28.287 euro di fondi POR-FESR 2014-2020.
L’obiettivo? Prodotti tessili di maggiore qualità, tracciabili, frutto di una filiera ecosostenibile capace di accrescere il valore del made in Lombardia e di ridurre l’impatto ambientale degli inquinanti, utilizzati solitamente per la pulizia delle fibre trattate. Il progetto ha alle spalle la tendenza complessiva del comparto Moda a puntare sempre più sulla sostenibilità, anche per rispondere alla crescente sollecitazione dei consumatori in questa direzione.

Il progetto ETF punta a dimostrare che le nuove tecnologie sono in grado di migliorare sensibilmente la qualità dei tessuti e, allo stesso tempo, di garantire maggiore sostenibilità della produzione. Questo comporterebbe notevoli vantaggi per tutta la filiera del made in Lombardia: si tenga presente che il comparto Tessile-Moda è una delle tre principali industrie lombarde per fatturato e numero di addetti, con quasi 13 mila imprese attive e un’occupazione di circa 118 mila operatori, il 25% dei quali impiegato nell’ambito della nobilitazione dei tessuti.

ETF: obiettivi e vantaggi

Intenzione del progetto ETF è importare nella produzione tessile una tecnologia nata in ambito agro-alimentare (spettroscopia NIR) di analisi e caratterizzazione, sfruttandola per la pulizia di fibre tessibili le cui impurità vengono eliminate con trattamenti di purga e candeggio. Grazie a tale processo innovativo, le aziende potranno ridurre dal 10% al 30% l’uso inquinanti chimici usati per il riconoscimento qualitativo delle fibre, ma non adatti all’individuazione qualitativa e quantitativa di sostanze estranee (e dunque meno efficaci rispetto alla nuova metodologia).

ETF si propone inoltre di ottimizzare i cicli di preparazione per ottenere un materiale più regolare e con meno impurità; mira anche a caratterizzare la filiera produttiva in termini di tracciabilità del prodotto, facilitando i processi di realizzazione dei filati e il controllo qualità.

Un altro vantaggio è quello del minor consumo di acqua (-15%) ed energia (-20%). Il nuovo processo inoltre garantisce risultati migliori nei cicli di tintura e dunque manufatti tessili di migliore qualità: con un conseguente incremento di durata, resistenza del capo e migliore predisposizione a riuso o riciclo.

 

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