Dal T/A una dichiarazione d’intenti rivolta alle PMI italiane

L’associazione Tessile e Salute ci ha inviato una precisazione in merito a questa notizia Potete leggerla qui (ndr).

È ormai prossimo il cambiamento dell’Associazione Tessile e Salute che sarà convertita dal Ministero della Salute e dal Ministero per lo Sviluppo Economico in Osservatorio nazionale tessile–abbigliamento–pelle–calzature per diventare l’unico istituto “certificato” destinato alle analisi e al controllo dell’utilizzo di componenti chimici in capi d’abbigliamento e prodotti calzaturieri in vendita nel nostro Paese.

Nei giorni scorsi alcune associazioni industriali, tra cui ADICI e Imprese che Resistono, hanno incontrato le aziende di vari settori industriali nella sede di Reparto Produzione, a Milano, individuando, tra i problemi comuni ai differenti settori meceologici, la salute del consumatore, la trasparenza, la composizione fibrosa (per il tessile) e il rispetto delle regole per i prodotti importati come per quelli prodotti nell’ UE. Problemi che si vanno ad aggiungere a quello persistente della difficoltà di raggiungere il grande pubblico, e quindi i consumatori, per informarli della pericolosità per la salute di alcuni prodotti in commercio, soprattutto di quelli dedicati ai minori.

L’Osservatorio nazionale tessile – abbigliamento – pelle – calzature costituirà quindi per le associazioni il comune denominatore per una dichiarazione d’intenti e per unire le varie associazioni nella difesa della salute dei consumatori e della produzione in Italia. Questa unione parte dai settori per cui l’Osservatorio è già predisposto, ma l’obbiettivo è di allargarlo anche ad altri ambiti merceologici come la plastica e i metalli (nella foto: Mauro Rossetti, ssociazione Tessile e Salute).

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