“Consumi e diritti. Conosci quel che indossi”. CNA si impegna per formare i consumatori consapevoli del futuro

Dopo Roma 2014, Prato 2015 e Carpi 2016, si è tenuto a Torino l’appuntamento del 2017 di CNA Federmoda dedicato al confronto sui temi della responsabilità sociale d’impresa, dell’etica, della sostenibilità economica, ambientale e sociale per la promozione di un consumo consapevole che ha visto intervenire la Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, sen. Valeria Fedeli.

CNA Federmoda da sempre ha sostenuto azioni tese a mettere in risalto la responsabilità sociale d’impresa e sempre si è battuta affinché i percorsi di delocalizzazione non diano luogo ad azioni di dumping sociale e ambientale.

“Per mantenere viva l’attenzione sulle problematiche legate alla globalizzazione, al rispetto dei diritti per garantire una equa e trasparente competizione internazionale, CNA Federmoda ha pensato ad un periodico confronto con gli stakeholder e alla definizione di un programma dedicato a sostenere un approccio consapevole al consumo soprattutto da parte delle giovani generazioni” – ha dichiarato il Presidente Nazionale CNA Federmoda, Luca Marco Rinfreschi.

“Il tema del consumo consapevole e’ al centro delle politiche e delle azioni del Miur”. Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, intervenendo in collegamento video alla quarta edizione del meeting nazionale di Cna Federmoda, dedicato alla moda etica e sostenibile. Nel corso dei lavori è stata presentata in anteprima assoluta la guida al Consumo consapevole dei prodotti tessili realizzata nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato da CNA Federmoda con il Ministero della Pubblica Istruzione. “La pubblicazione realizzata da Cna Federmoda in collaborazione con il Miur, che verrà distribuita nelle scuole – ha aggiunto il ministro – è un oggetto di grande valore”. La guida si intitola “Consumi e diritti. Conosci quel che indossi” e ha l’obiettivo di permettere ai ragazzi e alle famiglie di capire quello che acquistano, educando al rispetto della legalità e della responsabilità sociale e ambientale nel settore della moda. (tratto da AGI 18 aprile 2017) “Il valore del Made in Italy è quello dell’attenzione all’etica nella produzione, quella fatta dai piccoli artigiani, che mettono al centro i valori umani nei processi produttivi”. A sottolinearlo Antonio Franceschini, responsabile nazionale di Cna Federmoda, aprendo i lavori della quarta edizione del meeting nazionale dell’associazione, dedicato alla moda etica e sostenibile, a Torino.

“Ciò si deve alle migliaia di piccoli imprenditori – ha aggiunto – che hanno cocciutamente proseguito nella sfida sui mercati internazionali quando tutti dicevano che la moda era un settore da abbandonare e che hanno investito nelle relazioni umane”. “Il punto di quest’incontro – ha concordato Vaccarino, presidente nazionale Cna – non è la moda di per sé, ma la consapevolezza di come un capo è fatto, da chi, con quali tessuti”. E proprio per contribuire a educare, Cna Federmoda e il Miur hanno creato una pubblicazione, dal titolo ‘Consumo e diritti: conosci quel che indossi’, che verrà distribuita nelle scuole italiane (ANSA, 18 aprile 2017).

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